A centrocampo dubbio Valagussa-Croce, Romano c'è

A centrocampo dubbio Valagussa-Croce, Romano c'è - www.forzagubbio.it

 GUBBIO (3-4-1-2) Volpe; Marini, Rinaldi, Piccinni; Kalombo, Valagussa, Romano, Zanchi; Casiraghi; Ferretti, Ferri Marini.  A disp. Zandrini, Kalombo, Burzigotti, Marghi, Petti, Stefanelli, Bergamini, Croce, Giacomarro, Conti, Lunetta, Lafuente, Candellone. All. Magi. ­

ALBINOLEFFE (3-5-2) Nordi; Zaffagnini, Gavazzi, Magli; Gonzi, Agnello, Loviso, Giorgione, Anastasio; Montella, Mastroianni. A disp. Cortinovis, Mondonico, Minelli, Di Ceglie, Scrosta, Moreo, Cortellini, Guerriera. All. Alvini.

ARBITRO Andreini di Forlì.

STADIO “Barbetti” ore 14,30.

Giacomo e i magnifici 10 del "Gubbio Club" di Verona

Giacomo e i magnifici 10 del "Gubbio Club" di Verona - www.forzagubbio.it
Elia Grilli
 
 
Il “Gubbiaccio” è una malattia che ti fa battere forte il cuore, questo noi eugubini lo sappiamo bene per chi come il sottoscritto ne fa una ragione di vita. Ma la cosa straordinaria è quello che un tifoso direttamente dalla terra di “Romeo e Giulietta” mi è venuto a scrivere stasera.
Si chiama Giacomo Vaccari, (nella foto tratta dalla nostra pagina Facebook "Fino alla fine Forza Gubbio") è di Verona e ha 20 anni, innamorato pazzo per Gubbio e i colori rossoblù che hanno rapito il suo cuore.
Le parole di Giacomo: “E’ iniziato tutto con un viaggio intrapreso due anni fa a Gubbio, sono rimasto subito colpito dalla città, splendida con gente meravigliosa e gentile, poi sono andato a vedere il Barbetti e da li il mio cuore ha iniziato a battere forte”.
Beh sicuramente è una cosa ammirevole da parte sua oltre che essere una cosa rara...credimi sono quasi emozionato sentir dire da altre persone “non eugubine” che hanno tutto questo amore per il Gubbio.
“Guarda, io ti dico solo che questa passione l’ho trasmessa anche ai miei amici oltre che a mio padre, delle volte quando ci riuniamo, arriviamo anche a 10 persone”
Beh allora siete a tutti gli effetti un “Gubbio club”?
“Si, spero di si perchè siamo un gruppo di ragazzi che ha conosciuto da poco questa squadra, ma che ci emoziona in una maniera indescrivibile”
La cosa straordinaria, è che lei non ha origini di Gubbio, e ha scelto di iniziare a seguire il “Gubbiaccio” nel suo periodo nero, ovvero l’inizio del campionato di serie D (che poi si rileverà straordinario n.d.r.) .
“Si sapevo che il Gubbio veniva da una brutta retrocessione, ma non avevo alcun dubbio che sarebbe tornato subito su”
La domanda sorge spontanea qual’è stata la sua prima partita del Gubbio?
“Feralipisalò-Gubbio, poi ho seguito anche varie trasferte, spero di venire il prima possibile in quel gioiello che è il “Barbetti” perchè è veramente qualcosa di epico”
Beh Giacomo grazie per essere stato ai nostri microfoni.
“Grazie a voi e sempre forza Gubbiaccio”.

Gubbio-Albinoleffe: "lupi" all'attacco con il 3-4-1-2

Gubbio-Albinoleffe: "lupi" all'attacco con il 3-4-1-2 - www.forzagubbio.it

 L'esultanza del presidente Sauro Notari e del vice presidente Filippo Barbetti (foto Simone Grilli)

  

 

Il Gubbio come Beethoven, contro l’Albinoleffe vuol suonare la “quinta”. Dopo le quattro vittorie contro Bassano, Pordenone, Lumezzane e FeralpiSalò l’obiettivo è dichiaratamente quello di centrare il quinto successo consecutivo tra le mura amiche, confermando che il “Barbetti” nella seconda parte di torneo, si sta trasformando in un vero e proprio fortino. Ma non solo. Gubbio-Albinoleffe è partita da playoff. I “lupi” affrontano una squadra che con 33 punti è al decimo posto in classifica,­ l’ultimo valido della griglia-spareggi alla fine della regular season. Un complicato sistema attraverso il quale una sola squadra, sulle 28 partecipanti (27 classificate dal secondo al decimo posto delle classifiche di ciascun girone, più la vincitrice della Coppa Italia), salirà in serie B insieme alle tre vincitrici del campionato. Il Gubbio viene dal bel pareggio di Padova (1-1) e nelle ultime sei partite ha conquistato 11 punti, frutto di tre vittorie, due pareggi e una sconfitta. L’Albinoleffe è reduce da una amara sconfitta casalinga contro il Parma (0-1) che il tecnico Alvini ha definito ingiusta e negli ultimi sei turni ha conquistato 8 punti: due vittorie, due pareggi e due sconfitte.

Per il Gubbio dunque un altro banco di prova, l’ennesimo, per dimostrare di poter stare nei quartieri nobili della classifica. Un successo consentirebbe alla squadra di consolidare il sesto posto e, anzi, in virtù del calendario, potrebbe anche permettere di migliorarlo.

SQUADRE AI RAGGI X­

Il Gubbio in classifica ha 42 punti, frutto di 13 vittorie tre pareggi e 9 sconfitte, 32 i gol fatti e 27 quelli subiti. L’Albinoleffe ha 9 punti in meno in classifica (33) frutto di 8 vittorie, 9 pareggi e 8 sconfitte. Perfetta parità per ciò che concerne le reti fatte e subite: 27 in entrambi i casi. Squadra dunque che ha perso una partita in meno dei rossoblù e che pareggia spesso (9).

OBIETTIVO TRE PUNTI  ­   

Nessuno si nasconde: il Gubbio ha il massimo rispetto dell’Albinoleffe ma vuole vincere per dare co. Magi ha l’imbarazzo della scelta. Virato sul modulo con i tre difensori la probabile formazione potrebbe essere questa: Volpe tra i pali, poi i tre centrali con Marini, Rinaldi e Piccinni. Se il tecnico deciderà di giocare senza trequartista, la linea a cinque prevederà Kalombo a destra e Zanchi a sinistra. Poi a centrocampo uno tra Valagussa e Croce, Romano e Casiraghi. In attacco Ferretti e uno tra Ferri Marini e Candellone. Se invece­ “Principino” Casiraghi dovesse ispirare la squadra alle spalle­ della coppia di punteri, allora la disposizione sarebbe quella con una linea mediana a quattro composta da Kalombo, Croce o Valagussa, Romano e Zanchi.

 

Sandreani: "Romano, capitano che gioca col cuore"

Sandreani: "Romano, capitano che gioca col cuore" - www.forzagubbio.it

Alfredo Romano e Alessandro Sandreani nell'elaborazione grafica realizzata da Elia Grilli

 

 

 

Duecentonovantadue partite tra C2 e C1, 31 in serie B, 16 gol segnati con la maglia rossoblù, 11 stagioni sotto il Campanone, due campionati vinti in sequenza passando dalla C2 alla serie B con Vincenzo Torrente in panchina: Alessandro Sandreani è stato “il” capitano del Gubbio. Il calciatore più amato dalla tifoseria nella storia recente del club rossoblù, un simbolo. Sulle spalle il numero “8”, lo stesso che ha stampato sulla maglia Alfredo Romano, da due stagioni “il” capitano di un Gubbio che dopo aver “ucciso” il campionato di serie D figura tra le prime sei squadre in classifica in Lega Pro. È virtuale il passaggio di consegne, ma nell’immaginario collettivo la fascia al braccio è passata di… mano tra due bravi giocatori, ma soprattutto tra due “uomini veri”.

“Romano è forte - attacca a dire Sandreani - e il Gubbio con lui ha trovato un capitano vero, un centrocampista di qualità e quantità. È tecnicamente dotato, sa giocare nel fraseggio stretto, così come nel lungo. È geometrico, lavora con intelligenza senza palla, fa tanto lavoro sporco. Domenica a Padova il gol al 93’ è la dimostrazione di grandi valori tecnici, di un’ottima condizione atletica, ma soprattutto di pulizia mentale, spirito di attaccamento alla maglia, professionalità, voglia di sacrificarsi fino all’ultima goccia di sudore senza mai pensare, nemmeno per un attimo, di mollare di un solo millimetro”.

Lei ha giocato al fianco di un altro grande playmaker rossoblù, Rodrigue Bosifer.

“Rodro era un calciatore diverso da Romano. Fare paragoni è impossibile. In fase di interdizione non ho mai visto un giocatore più forte di Boisfer, nemmeno Nwanko in serie B valeva quanto lui. Dopo l’infortunio ha saputo sopperire a un pizzico in meno di dinamicità con il senso della posizione: insomma un calciatore superiore. Romano nel lungo e nel saper verticalizzare il gioco è straordinario. D’altronde, se non hai un bagaglio tecnico completo, associato a una grande professionalità e serietà di comportamento quasi 400 partite tra serie D e serie C non le giochi in 18 anni di carriera ad alti livelli”.

Leader in campo e fuori.

“Nello scorso mese di dicembre, quando ha detto di no ai soldi del Matelica ha dato un’ulteriore prova di grande attaccamento ai colori sociali, di aver davvero sposato il progetto ma soprattutto di avere una parola d’onore. E questi sono valori che non si imparano sui campi di calcio e non si possono allenare: o li hai dentro o non li hai”.

Alfredo Romano è stato inserito nel “dream team”  della Lega Pro. Nell’undici schierato con un 4-2-3-1, figurano Bindi (Padova) in porta, Mogos (passato dalla Reggiana all’Ascoli a  gennaio), Modolo (Venezia), Lucarelli (Parma) e Favalli (Padova) in difesa; Romano e Burrai (Pordenone) in mediana. Poi la linea dei “trequartisti” con Nocciolini (Parma), Minesso (Bassano) e Marsura (Venezia), in attacco Arma (Pordenone). “Scegliere Romano invece di tanti altri - è detto nella motivazione della “nomination” - vuol dire rendere omaggio a un vecchio gladiatore della categoria”.

“Condivido in tutto e per tutto - conclude Sandreani - Alfredo è il degno capitano di una squadra che sta facendo benissimo e che potrà ancora migliorare. È capitano di lungo corso, uomo vero”.

 

L'ex Loviso: "Emozione a Gubbio ma voglio vincere"

L'ex Loviso: "Emozione a Gubbio ma voglio vincere" - www.forzagubbio.it

Celebrando il gol numero 9 di Daniele Ferretti, che lo ha fatto avvicinare al top della classifica dei cannonieri del Gubbio degli ultimi anni dove sono presenti Alessandro Marotta (20 gol nella stagione 2009-2010), Juanito Gomez (18, 2010-2011) e Andrej Galabinov (12, 2012-2013), non dobbiamo dimenticare un altro top player della categoria che, seppur giocando da centrocampista (suo compagno di reparto era Casiraghi) nella stagione della  retrocessione in serie D con Leo Acori in panchina (2012-2013), riuscì a segnare ben 12 reti, uguagliando proprio il record di Galabinov.

Parliamo di Massimo Loviso, 33enne centrocampista bolognese, in forza all'Albinoleffe che all'andata strappò applausi firmando dopo pochi secondi, direttamente da centrocampo, il­ gol dell'ex. Una traiettoria maligna che si trasformò in una soluzione balistica assassina. Domenica "Max" tornerà al "Barbetti" e pur non nascondendo l'emozione prima dell'inizio del match, farà di tutto per "concedere" il bis dell' ex.

"Sarei un ipocrita se non ammettessi che prima del fischio di inizio della partita non ci sarà in me un pizzico di emozione - ammette Loviso - a Gubbio sono stato benissimo e ho trascorso una stagione per certi versi memorabile perché sono riusvito a segnare 12"gol che per un centrocampistacdono davvero tanti. Ho sempre nel cuore i tifosi rossoblù e credo di aver lasciato un buon ricordo. Pero adesso sono orgoglioso e onorato  di indossare la maglia dell’­Albinoleffe e farò di tutto per fare il meglio per la mia squadra”.

La dura legge dell’ex?

“All’ andata vinse il Gubbio ed è chiaro che noi veniamo al "Barbetti" con il massimo rispetto di una squadra che sta meritatamente in alta classifica, ma il nostro intento, il nostro obbiettivo è chiaramente quello di fare punti: per chiuderla con una battuta, vista la sconfitta dell’andata, sarebbe bello tornar­ pan per focaccia agli umbri".

L’Albinoleffe sta facendo un buon campionato, il Gubbio è invece - visto che è una matricola - la vera sorpresa della stagione. Partita difficile per voi, giusto?

“L’ho detto prima che­abbiamo grande rispetto dei rossoblù. Si vede che dietro a questa straordinaria stagione c’è una programmazione societaria importante che parte da lontano. Non è stato certamente facile vincere il campionato di serie D la scorsa stagione, e il fatto di aver confermato lo zoccolo duro della squadra facendo miglioramenti importanti è la riprova che nulla viene per caso e che appunto, il Gubbio in alta classifica è la risultanza di un progetto tecnico e societario lungimirante. Come neopromossa trovarsi a ridosso delle “Big” è un risultato straordinario. Per tutto questo è chiaro che i “lupi” sono avversari tosti e il match è difficile, come però lo sono tutti. E allo stesso tempo siamo­anche consapevoli delle nostre qualità e delle nostre possibilità e la partita sarà­ difficile anche per il Gubbio”.

Il pronostico allora?

“Il campionato è fatto di partite di andata e di ritorno. Il primo round l’abbiamo perso, nel secondo ci piacerebbe cancellare quella sconfitta”.

Gazzetta.it