Vola l'Ascoli, Reggiana, Tuttocuoio e Pisa sognano

Vola l'Ascoli, Reggiana, Tuttocuoio e Pisa sognano - www.forzagubbio.it

I RISULTATI

0-2 LUCCHESE-ASCOLI

1-0 PRATO-SPAL

1-1 TERAMO-CARRARESE

3-0 SAN MARINO-PRO PIACENZA

0-1 GUBBIO-PONTEDERA

0-0 ANCONA-PISTOIESE

2-0 SAVONA-SANTARCANGELO

1-2 PISA-GROSSETO

1-1 REGGIANA-L'AQUILA

 

OGGI LUNEDÌ 20 OTTOBRE

TUTTOCUOIO-FORLÌ (20,45)

 

PROSSIMO TURNO (SABATO 25 OTTOBRE)

L'AQUILA-PONTEDERA (ore 14,30)

PRO PIACENZA-SAVONA (15,00)

GROSSETO-SPAL (16,00)

REGGIANA-TUTTOCUOIO (17,00)

 

DOMENICA 26 OTTOBRE

FORLÌ - LUCCHESE (ore 12,30)

PISTOIESE - TERAMO (14,30)

CARRARESE-SANTARCANGELO (14,30)

ASCOLI-GUBBIO  (16,00)

SAN MARINO - ANCONA (18,00)

 

LUNEDÌ 27 OTTOBRE

PONTEDERA-PRATO (20,45)

 

Roselli: "Le mezzali hanno sbagliato", Notari furioso

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“Non parlo, sono in silenzio stampa. Sono arrabbiato per la sconfitta con il Pontedera e preferisco non dire niente”. Così Sauro Notari ieri mattina. Inutile insistere. 

Quello del presidentissimo sembra un silenzio… assordante. Che ne dice Roselli?

“Dico che è stata una brutta sconfitta”.

Come mai lei, ex tecnico del Gubbio, era in tribuna?

“Vivo a Genova ma sono umbro, ero da queste parti e sono venuto a vedere una partita del Gubbio, che è una delle sudare che ho allenato ma che per me è un po’ speciale per tanti motivi”.

Che partita ha visto?

“Il solito Pontedera, che gioca senza centravanti, un po’ come era il Barcellona e ora il Bayern, insomma come giocano le squadre di Guardiola. Con Grassi che va a giocare dove vuole e fa quello che vuole. Una squadra che si difende in maniera selvaggia e non ti lascia spazi. Se vai sotto poi diventa difficile recuperare”.

Ma il Gubbio aveva 85 minuti per riuscirci.

“Il campionato quest’anno ha quattro-cinque squadre per girone molto forti e poi un livellamento tecnico in basso. Il Gubbio fa parte della seconda fascia, dietro a compagini come Ascoli, Spal, Aquila, Pisa, Reggiana. Se va sotto di un gol poi per recuperare non è facile. Ecco che allora diventano importantissimi i calci piazzati e il piede di Loviso o di chi sa calciare bene”. 

Le domando: forse, a un certo punto della partita, si sarebbe potuti andare sul 4-4-2, o comunque rischiare la seconda punta visto che “uno contro tre” il centravanti rossoblù non l’avrebbe mai presa?

“Nessuno come l’amico Acori, che è tecnico che stimo e apprezzo, conosce i suoi giocatori. Posso solo dire che in qualche occasione le mezzali avrebbero dovuto cercare di più l’inserimento”.

Tornando al Pontedera, con Grassi che andava dove voleva per portare superiorità, che faceva il centrocampista, il difensore, il trequartista, la seconda punta e addirittura il finalizzatore in area di rigore avversaria, forse un vecchio trattamento a uomo avrebbe potuto sortire effetti?

“Ripeto il concetto: Acori sa meglio di tutti noi le qualità e le caratteristiche dei suoi giocatori. Posso solo dire che qualche anno fa, a Pavia, dovendo giocare contro il Varese che aveva un certo Caverzan con le stesse caratteristiche di Grassi, potendo contare su un difensore particolare, l’ho fatto francobollare a uomo anche nella loro metacarpo e ci è andata bene”.

Gigio Grassi, così lo chiamano i tifosi di Pontedera, ha fatto il comodo suo.

“Il Gubbio contro il Pontedera ha fatto fatica perché contro le squadre di Indiani non ci sono spazi. Si difendono tutti e lasciano solo due, o meglio molto spesso uno e mezzo là davanti. Far gol è difficilissimo. Se poi vai sotto subito tutto diventa difficile la quadra è giovane, qualcuno era in serata no ed ecco spiegata la sconfitta. Ma sono certo che Acori si riprenderà anche se adesso con Ascoli e Reggiana il calendario è particolare”.

D'Anna: "Il rigore? l'ho toccato", Acori: "Così non va"

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Musi lunghi e… pedalare. La botta è forte e l’atmosfera in sala stampa è pesante. Nessun dramma, ma la piena consapevolezza di aver vissuto una giornata assolutamente negativa.

Emanuele D’Anna, che ha procurato il rigore, spiega la dinamica dell’azione che ha condizionato tutta la partita: “Ero in vantaggio sulla palla, mi sono distratto un attimo e Cesaretti ma superato. Nel momento in cui mi ha affiancato io ho allungato il piede nello stesso momento in cui cambiava passo e ci siamo toccati. Non l’ho falciato, ma è stato un contatto che l’arbitro ha giudicato da rigore. Più questo che una spintarella da dietro”.

Poi il capitano dà la sua lettura della partita: “Non eravamo fenomeni prima, ma non siamo brocchi ora. Il rigore ci ha tagliato le gambe però avevamo 85 minuti per reagire e invece non ci siamo riusciti. Adesso ci aspettano due partite difficilissime: la prima ad Ascoli e poi in casa con la Reggiana. Ma abbiamo i mezzi per reagire e risorgere”.

Tatticamente avete faticato molto.

“Loro giocano un 3-5-2 molto collaudato e noi siamo andati in difficoltà. Ma è stato Grassi a darci molto fastidio perché veniva a giocare dappertutto creando ovunque superiorità numerica. Lì abbiamo perso”.

In attacco tiri in porta nessuno.

“Se gli attaccanti non concludono non è soltanto colpa loro, ma di tutta la squadra, da Iannarilli a Regolanti”.

 

Leonardo Acori è serio. Molto amareggiato. Forse anche un pizzico arrabbiato perché dice: “Capisco che il rigore, che tra l’altro secondo me è stato concesso con troppa magnanimità, ci ha tagliato le gambe. Ma è altrettanto vero che avevamo tutto il tempo di reagire. Potevamo e dovevamo fare di più. Invece alcuni dei miei ragazzi non c’erano”.

Gigio Grassi ha fatto quello che voleva. Il nostro centrocampo aveva forse bisogno di Guerri?

“Guerri è un giocatore importante che sarà molto utile per il campionato”.

Caldore e Cais quando sono usciti erano incavolati neri.

“Cais forse dovevo consultarlo perché mi sembrava avesse problemi muscolari e invece poi mi ha detto che stava bene. Comunque se li tolgo e s’arrabbiato è positivo. Vuol dire che ci tengono”.

Gubbio, col Pontedera neanche un tiro in porta (0-1)

Gubbio, col Pontedera neanche un tiro in porta (0-1) - www.forzagubbio.it

GUBBIO-PONTEDERA 0-1

 

MARCATORI Grassi (P) su rigore al 4’; Calaiò (V) al 5’ p.t.; Calaiò (V) su rigore al 5’, Fabiano (M) al 24’, Leon (M) al 33’, Fabiano (M) al 38’ s.t.

 

GUBBIO (4-3-3) Iannarilli 7,5; D’Anna 5, Rosato 5, Lasicki 5,5, Caldore 5,5 (dal 13’ s.t. Luciani 5,5); Esposito 5,5 (dall’1’ s.t. Domini 5,5), Loviso 6,5, Casiraghi 6; Mancosu 5,5, Cais 5 (dal 22’ s.t. Regolanti 5), Vettraino 5,5. (Citti, Manganelli, Luciani, Guerri, Marchionni). All. Acori 5,5.

 

PONTEDERA (3-5-2) Ricci 6; Madrigali 6, Vettori 6, Redolfi 6; Luperini 6,5, Bartolomei 6, Caponi 6,5, Della Latta 6 (dal 35’ st. Polvani s.v.), Galli 6,5; Grassi 7, Cesaretti 7 (dal 30’ s.t. Tazzari s.v). (Cardelli, Favilli, Gasbarro, Paparusso, Romiti). All. Indiani 7.

 

ARBITRO Fiorini di Frosinone 5,5.

 

NOTE paganti 393, abbonati 721, incasso di 7.269 euro. Ammoniti: Rosato, Cesaretti, Domini, Casiraghi, D’Anna, Grassi. Angoli 3-3.

 

 

Euro Grilli

Un passo indietro. No, forse due. Perché il Gubbio contro il Pontedera, al di là della sconfitta netta, non convince sul piano del gioco e in quanto a capacità offensiva non scaglia nemmeno un tiro nello specchio della porta, tanto che sul taccuino non viene registrata alcuna parata del portiere toscano. Troppo poco. Questo sì che è un fatto preoccupante. La partita, comunque va detto per onor del vero, è stata condizionata dal rigore (contestato) subito dopo 4 minuti. Da lì in poi, sotto di un gol, il buio totale. Alla fine sono davvero con il morale sotto i tacchi i tifosi che in tribuna tolgono lo striscione “In bocca al lupo presidentissimo”, dedicato a al presidente Notari. Seconda sconfitta in casa. E domenica si va ad Ascoli.

 

LA TATTICA

Acori disegna il Gubbio con un 4-3-3 molto elastico che in fase difensiva scala sul 4-5-1. In difesa conferma D’Anna quarto a destra, Rosato e Lasicki centrali, Caldore sulla fascia mancina. A centrocampo Esposito e Casiraghi sono le mezzali, rispettivamente a destra e sinistra, con Loviso che sta crescendo come play. Mancosu fa la fascia destra d’attacco, Vettraino quella di sinistra. Centravanti a sorpresa Cais che ha “rubato” il posto a Regolanti.

Paolino Indiani, sull’altra panchina, non fa una piega e conferma il suo 3-5-2 che in realtà è un 3-5-1-1 visto che Grassi gioca in verticale dietro Cesaretti. Anzi per dirla tutta, Grassi va dove vuole, gioca a tutto campo, scala perfino a centrocampo e in difesa per recuperare palloni giocabili. E’ la variabile che crea qualche difficoltà nel pacchetto mediano eugubino dove un tipo come Guerri potrebbe tornare utile.

 

LA PARTITA

Si comincia con una doccia gelata: minuto 4’: Caponi lancia Cesaretti che in velocità si infila tra le maglie della difesa rossoblù. D’Anna spinge un poco con Iannarilli che era uscito a coprire specchio e angolo corto. L’arbitro fischia il rigore ma non ammonisce il rossoblù. Grassi fredda Iannarilli nell’angolino alla sinistra del portiere che aveva battezzato l’altro angolo.

La reazione dei rossoblù arriva con un tiro di Mancosu al 7’, la palla sibila vicino al sette. Il Gubbio spinge per pareggiare, il Pontedera va a nozze negli spazi. Minuto 25’, Cesaretti si libera e tira in diagonale e colpisce il palo: brividi. Quattro minuti e Iannarilli respinge in angolo una punizione di Caponi. Antony è straordinario al 30’ quando respinge una schiacciata di testa sottomisura di Luperini. E’ coraggioso il Gubbio, è generoso ma tatticamente si espone troppo ai contropiede toscani e al 34’ Cesaretti, su traversone di Luperini, si mangia di testa un gol fatto.

Il secondo tiro in porta del Gubbio è da 30 metri, autore Lasicki e conclusione alta di poco sulla travesra di un Ricci mai impegnato.

La ripresa comincia con un cambio: fuori Esposito, dentro Domini. Non cambia niente come disposizione. Mancosu tra il 3’ e il 4’ ruba un paio di palloni ma poi al momento di finalizzare in area per un compagno spreca.

Ma al 7’ è ancora Iannarilli a volare per deviare in angolo un colpo di testa di Grassi (che non è proprio una pertica d’uomo) lanciato da Bartolomei.

 

ACORI CAMBIA MA NON SERVE

Al 13’ Acori toglie Caldore e chiama Luciani, poi sposta D’Anna a sinistra. Contestualmente fa correggere le distanze sia tra Domini, Loviso e Casiraghi e tra loro tre e il pacchetto offensivo con Mancosu e Vettraino chiamati a coprire meglio i corridoi esterni cercando con più insistenza il fondo. Ma al 27’ Gigi Grassi strappa applausi: parte sulla trequarti, uno-due con caponi, e poi esplode un siluro che sbatte contro la traversa. L’ultimo sussulto al 45’ con una mischia in area del Pontedera che frutta un angolo. Tutto qui.