Vola l'Ascoli, Reggiana, Tuttocuoio e Pisa sognano

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PROSSIMO TURNO (SABATO 25 OTTOBRE)

L'AQUILA-PONTEDERA (ore 14,30)

PRO PIACENZA-SAVONA (15,00)

GROSSETO-SPAL (16,00)

REGGIANA-TUTTOCUOIO (17,00)

 

DOMENICA 26 OTTOBRE

FORLÌ - LUCCHESE (ore 12,30)

PISTOIESE - TERAMO (14,30)

CARRARESE-SANTARCANGELO (14,30)

ASCOLI-GUBBIO  (16,00)

SAN MARINO - ANCONA (18,00)

 

LUNEDÌ 27 OTTOBRE

PONTEDERA-PRATO (20,45)

 

Il ds Pannacci: "A novembre torniamo sul mercato"

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Ad Ascoli trasferta difficile ma non impossibile, massima fiducia nell’allenatore, a novembre arriva un rinforzo, a gennaio altri colpi sul mercato. Obiettivo? La salvezza.

Il direttore sportivo Giuseppe Pannacci non ha peli sulla lingua, parla di tutto e chiama le cose con il loro nome, senza girarci intorno.

Cominciamo. 

Il Gubbio contro il Pontedera ha fornito una prestazione deludente: è d’accordo?

“La partita è stata negativa, oltre che come risultato come qualità di prestazione, ben al di sotto delle aspettative. Per questo chiediamo scusa ai nostri tifosi che sono importantissimi, il nostro vero valore aggiunto, così come la squadra che è patrimonio della Gubbio sportiva. Faremo di tutto per recuperare e per regalare loro giornate più belle”.

Le presenze allo stadio hanno avuto un calo consistente: è a rischio il legame con la tifoseria?

“Non si possono fare comparazioni, medie e di cose del genere perché devono essere calcolate le variabili: un conto è un campionato in cui giochi sempre la domenica alle 15, un conto è quello in cui giochi dal venerdì sera al lunedì, a tutte le ore e perfino a pranzo. E poi, oltre a quelle logistiche, sono mutate anche le condizioni economiche con la regressione che è ancora più forte. Non possiamo perciò fare paragoni col passato”.

L’Ascoli è l’avversario peggiore che poteva capitare per cercare di risorgere dopo Pontedera.

“Sono d’accordo. La squadra marchigiana è stata costruita per vincere il campionato. Noi invece abbiamo come traguardo quello della salvezza, ma conosco bene i nostri ragazzi e so che venderanno cara la pelle”.

Acori è sulla graticola? Se il Gubbio esce sconfitto dal Del Duca viene esonerato?

“Chi l’ha detto? Sulla graticola ci mettiamo solo salsicce, braciole e bistecche quando facciamo le famose cene tra amici, che stanno sullo stomaco a qualcuno perché forse non ha molti amici”.

E del possibile esonero dell’allenatore? In città circolano già anche i nomi dei possibili sostituti: Pierfrancesco Battistini, il ritorno di Cristian Bucchi, Agenore Maurizi.

“Ottimi allenatori ma noi abbiamo Leonardo Acori, un valore aggiunto per la Lega Pro.”

Però se il Gubbio ad Ascoli rimedia un’altra figuraccia?

“Se Acori è sulla panchina del Gubbio vuol dire che è stato scelto da una società che prima ha valutato, ponderato e poi deciso. Ed è una società che sta sempre con le antenne alzate, sempre attenta a quello che accade e che darà la giusta importanza a tutti quei segnali che saranno ritenuti degni di tale importanza”.

Insomma sicuri delle scelte fatte ma nessun paraocchi?

“Negli oltre 100 anni di storia del nostro glorioso club nessuno ha mai avuto i paraocchi e ogni decisione presa è stata solo e unicamente per cercare di tre il bene del Gubbio”.

Lei sta già lavorando sul mercato per la riapertura a gennaio?

“Non sto lavorando solo per gennaio, ma anche per novembre”.

Vuol dire che è in arrivo un rinforzo?

“Quando andiamo a cena siamo tra amici, quando giochiamo a carte siamo tra amici. Quando parliamo di calcio cerchiamo di essere il più professionali possibili e prendiamo una decisione che in quel momento, rapportata alle nostre possibilità sembra essere la migliore. Quindi entriamo in azione”.

Notari: "Basta figuracce, ad Ascoli voglio il riscatto"

Notari: "Basta figuracce, ad Ascoli voglio il riscatto" - www.forzagubbio.it

L’ha metabolizzata a fatica, e digerita molto male. La sconfitta contro il Pontedera gli ha lasciato l’amaro in bocca.

“Abbiamo fatto una brutta figura - dice il presidente Sauro Notari - non abbiamo mai tirato in porta. Non abbiamo mai dato la sensazione di poter fare qualche cosa di veramente positivo. Abbiamo fatto due passi indietro. Adesso pretendo il riscatto”.

E pensare che proprio in tribuna i tifosi avevano esposto uno striscione facendo l’in bocca al lupo al “presidentissimo Notari”.

“Mi ha dispiaciuto davvero tanto per tutti quelli che ci seguono con affetto, anche in trasferta, che ci sono sempre vicini. Sono il presidente e quindi mi assumo le massime responsabilità, e dico che farò di tutto per cercare di regalare ai nostri sostenitori giornate migliori di quella vissuta contro il Pontedera”.

Come spiega l’involuzione vista contro i toscani di Paolo Indiani?

“Una serata no può capitare, e poi il gol a freddo ha scombussolato un po’ tutti i piani”.

Presidente, però c’erano 85 minuti, più recupero, per cercare di raddrizzare il risultato. Invece non siamo stati capaci di fare un tiro in porta.

“Il tecnico ha visto come noi quello che è accaduto e lui deve sapere trovare i rimedi”.

Lei ha sempre parlato di rispetto dei ruoli, nelle sue aziende in primis, e di conseguenza anche nella Gubbio calcio.

“Ed è così. Non mi sono mai nemmeno sognato di suggerire, né tanto meno di ordinare al nostro allenatore di cambiare modulo. Se l’abbiamo chiamato per guidare la nostra squadra vuol dire che abbiamo massima fiducia. Lui ha il dovere di mandare in campo la migliore formazione possibile, ed è lui che decide quale”.

Il calendario, con la trasferta di Ascoli e il match in casa con la Reggiana, non vi dà una mano.

“Prima o poi le squadre devi incontrarle tutte. Quello che è chiaro che ad Ascoli voglio vedere la grinta, la voglia di fare bene, la rabbia, la determinazione, la volontà di riscattare la figuraccia rimediata contro il Pontedera. Voglio vedere il sacro furore agonistico negli occhi dei miei giocatori. Voglio vederli combattere tutti i novanta minuti su tutti i palloni. Non voglio vedere invece pause, rilassamenti o approcci molli a un incontro che deve segnare un passo importante nel nostro cammino”.

Ma contro l’Ascoli, che è uno squadrone e che è primo in classifica con pieno merito, ci può anche stare di perdere.

“Non ho parlato di vittoria, stia attento. Ho detto che voglio vedere gli attributi in campo. Lo sappiamo tutti che si può anche perdere, soprattutto contro una squadra attrezzata come l’Ascoli. Ma si può anche pareggiare e si può anche vincere. Per questo voglio vedere la squadra combattere. Voglio vederla giocare, soffrire e soprattutto pretendo che cerchi la via del gol, che tiri in porta, che provi in tutti i modi a fare male. Se poi il verdetto del campo sarà diverso dalle nostre aspettative ce ne faremo una ragione perché sarà stato il frutto di una supremazia vera dei nostri avversari. Ma un’altra figuraccia come contro il Pontedera non la voglio e non la digerirò”.