Valagussa si ispira a Cambiasso e ha il vizietto del gol

Valagussa si ispira a Cambiasso e ha il vizietto del gol - www.forzagubbio.it

Paolo Valagussa sigla l'1-0 contro la Feralpisalò

 

 

Si ispira a Cambiasso e ha il vizietto del gol. Che per un centrocampista come lui rappresenta un “qualcosa in più”, un valore aggiunto. Paolo Valagussa (nella foto del Corriere dell'Umbria) nelle ultime due partite di campionato, in casa contro la Sambenedettese e in trasferta contro il Feralpisalò, è stato protagonista proprio sotto rete, nel bene e nel male. Nel turno infrasettimanale al “Barbetti” si è mangiato un gol di testa a due metri dalla porta, al “Turina” ha cominciato con lo stesso errore divorandosi, sempre di testa, un traversone con il contagiri di Zanchi, ma poi si è riscattato deviando in rete un assist dal fondo di Candellone e regalando la vittoria al Gubbio.

“Ho provato una gioia immensa - dice - ci tenevo un sacco e sono doppiamente felice perché la rete è valsa i tre punti”.

Molta parte di merito va a Candellone.

“Esatto. Leonardo ha lavorato un pallone sulla fascia sinistra, ha fatto a sportellate con la difesa, si è liberato e ha rimesso in mezzo un suggerimento straordinario. Avevo seguito l’azione, ho capito che avrei dovuto attaccare lo spazio, sono arrivato sulla palla con la punta del piede e l’ho spinta in rete”.

Ha iniziato a giocare nella Lombardina, poi è passato alla Pro Sesto, al Monza dove ha giocato con l’ex centrale di difesa rossoblù Marco Briganti, ha avuto la soddisfazione di archiviare quattro presenze in serie B con l’Entella, lo scorso anno era al Renate, e ora il Gubbio. E, serie B a parte, in ogni società ha sempre fatto gol. Addirittura a Monza una sola stagione ne ha firmati ben 7: roba da attaccanti.

“È una mia caratteristica, cerco di andare negli spazi e di farmi trovare pronto nel momento giusto al posto giusto. Mister Magi, per esempio, vuole che si portino tanti uomini in area avversaria e il gol a Salò è venuto proprio grazie ai movimenti che ci insegna”.

A chi dedica la rete che ha regalato al Gubbio la vittoria e il secondo posto in classifica?

“Alla mia famiglia, alla mia fidanzata, a quelli che hanno sempre creduto in me”.

Che campionato farà il Gubbio?

“La salvezza prima di tutto. Una volta che i numeri ci daranno ragione allora potremo fare andare su tutti i campi a dare fastidio a tutti senza porci limiti. Ma questi sono discorsi da fare solo quando la classifica avrà emesso giudizi definitivi sulla nostra permanenza in Lega Pro”.

Sabato il Padova: bruttissimo cliente. Squadra con grandi giocatori, specie in attacco dove spiccano Neto Pereira e Altinier. Viene da una sconfitta a Fano e da un mezzo ko interno con la Maceratese che è riuscita a pareggiare al 93’ dopo aver subito tutta la partita. È uscita tra i fischi, e la contestazione dei tifosi già rende rovente la panchina del tecnico Oscar Brevi che si gioca tutto a Gubbio.

“Abbiamo grande rispetto del Padova, ma non lo temiamo. Giochiamo di fronte al nostro pubblico e spero che ci sia tanta gente al “Barbetti”: i nostri tifosi ci sanno dare una carica in più che potrebbe farci fare la differenza. Da parte nostra solo una promessa: daremo tutto per cercare la vittoria".

 

Gubbio terzo in classifica dietro a Venezia e Prodenone

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Sabato al "Barbetti" big match (ore 14,30) col Padova

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