Vola l'Ascoli, Reggiana, Tuttocuoio e Pisa sognano

Vola l'Ascoli, Reggiana, Tuttocuoio e Pisa sognano - www.forzagubbio.it

PROSSIMO TURNO (SABATO 25 OTTOBRE)

L'AQUILA-PONTEDERA (ore 14,30)

PRO PIACENZA-SAVONA (15,00)

GROSSETO-SPAL (16,00)

REGGIANA-TUTTOCUOIO (17,00)

 

DOMENICA 26 OTTOBRE

FORLÌ - LUCCHESE (ore 12,30)

PISTOIESE - TERAMO (14,30)

CARRARESE-SANTARCANGELO (14,30)

ASCOLI-GUBBIO  (16,00)

SAN MARINO - ANCONA (18,00)

 

LUNEDÌ 27 OTTOBRE

PONTEDERA-PRATO (20,45)

 

Mancosu: "Chiediamo scusa ai tifosi e ad Ascoli..."

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“Chiediamo scusa ai nostri tifosi perché la partita contro il Pontedera siamo noi a volerla dimenticare per primi. Ma ad Ascoli vogliamo riscattarci. Sappiamo che l’avversario è forte, e non a caso è primo in classifica, ma anche la nostra voglia di fare bene è grande e ce la metteremo tutta”.

Marcello Mancosu, l’esterno destro dell’attacco del Gubbio, parla a ruota libera. Non ha difficoltà ad ammettere che: “Finora non sono sempre riuscito a dare il massimo. In estate stavo benissimo, poi ho avuto qualche problema fisico e ne sto uscendo adesso. Mi sto impegnando al massimo ma ancora devo trovare la migliore forma possibile”.

Le sue prestazioni, spesso, non sono state all'altezza della situazione.

“Sono io il primo critico di me stesso e anche a me non soddisfa il mio rendimento, ma sto lavorando per farmi trovare sempre pronto alle chiamate del mister”.

Diceva di Ascoli.

“Sì, ci abbiano giocato in estate e in quell’occasione stavo davvero bene e ho fatto gol. Spero che i colori bianconeri mi portino bene e possano segnare una giornata positiva per me, per la squadra, per la società e per tutti i nostri tifosi”.

Ramacci: "La città è sempre più vicina al Gubbio"

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Oggi pomeriggio alle 15,30 il Gubbio sosterrà la classica partitella infrasettimanale in famiglia. “Forse potrebbero essere chiamati alcuni ragazzi - precisa il team manager Ramacci - per completare i ventidue in campo, nel caso ci fossero giocatori da non rischiare perché in non perfette condizioni”.

Domani allenamento pomeridiano, sempre allo stadio “Barbetti” e sempre alle 15,30, mentre sabato mattina la rifinitura sarà anticipata alle 10. Poi pranzo tutti insieme e partenza per Ascoli.

“Colgo l’occasione - riprende a dire Ramacci - per ringraziare la “Mensa Bei” presso le Cementerie Colacem a Ghigiano, che questa settimana hanno ospitato la squadra. Ma più in generale tutte le aziende eugubine che si stanno dimostrando molto vicine al Gubbio”. “E questa - conclude il team manager - è la risposta migliore di una città che nella stragrande maggioranza vuole bene alla sua squadra. E’ nell’interesse tutti conquistare la salvezza e mantenere la categoria che, è bene ricordarlo, è la terza per importanza del calcio italiano. Il nome di Gubbio viaggia in mezza Italia e gli operatori turistici non possono che trarne ricadute positive. Il Gubbio è un patrimonio di tutti e dobbiamo cercare tutti di contribuire a preservarlo”.

Notari: "Basta figuracce, ad Ascoli voglio il riscatto"

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L’ha metabolizzata a fatica, e digerita molto male. La sconfitta contro il Pontedera gli ha lasciato l’amaro in bocca.

“Abbiamo fatto una brutta figura - dice il presidente Sauro Notari - non abbiamo mai tirato in porta. Non abbiamo mai dato la sensazione di poter fare qualche cosa di veramente positivo. Abbiamo fatto due passi indietro. Adesso pretendo il riscatto”.

E pensare che proprio in tribuna i tifosi avevano esposto uno striscione facendo l’in bocca al lupo al “presidentissimo Notari”.

“Mi ha dispiaciuto davvero tanto per tutti quelli che ci seguono con affetto, anche in trasferta, che ci sono sempre vicini. Sono il presidente e quindi mi assumo le massime responsabilità, e dico che farò di tutto per cercare di regalare ai nostri sostenitori giornate migliori di quella vissuta contro il Pontedera”.

Come spiega l’involuzione vista contro i toscani di Paolo Indiani?

“Una serata no può capitare, e poi il gol a freddo ha scombussolato un po’ tutti i piani”.

Presidente, però c’erano 85 minuti, più recupero, per cercare di raddrizzare il risultato. Invece non siamo stati capaci di fare un tiro in porta.

“Il tecnico ha visto come noi quello che è accaduto e lui deve sapere trovare i rimedi”.

Lei ha sempre parlato di rispetto dei ruoli, nelle sue aziende in primis, e di conseguenza anche nella Gubbio calcio.

“Ed è così. Non mi sono mai nemmeno sognato di suggerire, né tanto meno di ordinare al nostro allenatore di cambiare modulo. Se l’abbiamo chiamato per guidare la nostra squadra vuol dire che abbiamo massima fiducia. Lui ha il dovere di mandare in campo la migliore formazione possibile, ed è lui che decide quale”.

Il calendario, con la trasferta di Ascoli e il match in casa con la Reggiana, non vi dà una mano.

“Prima o poi le squadre devi incontrarle tutte. Quello che è chiaro che ad Ascoli voglio vedere la grinta, la voglia di fare bene, la rabbia, la determinazione, la volontà di riscattare la figuraccia rimediata contro il Pontedera. Voglio vedere il sacro furore agonistico negli occhi dei miei giocatori. Voglio vederli combattere tutti i novanta minuti su tutti i palloni. Non voglio vedere invece pause, rilassamenti o approcci molli a un incontro che deve segnare un passo importante nel nostro cammino”.

Ma contro l’Ascoli, che è uno squadrone e che è primo in classifica con pieno merito, ci può anche stare di perdere.

“Non ho parlato di vittoria, stia attento. Ho detto che voglio vedere gli attributi in campo. Lo sappiamo tutti che si può anche perdere, soprattutto contro una squadra attrezzata come l’Ascoli. Ma si può anche pareggiare e si può anche vincere. Per questo voglio vedere la squadra combattere. Voglio vederla giocare, soffrire e soprattutto pretendo che cerchi la via del gol, che tiri in porta, che provi in tutti i modi a fare male. Se poi il verdetto del campo sarà diverso dalle nostre aspettative ce ne faremo una ragione perché sarà stato il frutto di una supremazia vera dei nostri avversari. Ma un’altra figuraccia come contro il Pontedera non la voglio e non la digerirò”.