Il Gubbio vince il campionato all'Astenotrofio Mosca

Il Gubbio  vince il campionato all'Astenotrofio Mosca - www.forzagubbio.it

Lo scambio di auguri era cominciato la mattina con la visita all’Astenotrofio Mosca con i rossoblù che hanno ricevuto la “farfalla rossoblù”, dono creato dagli anziani ospiti della struttura con l’augurio “che il Gubbio voli sempre più alto”. “Non dobbiamo mai dimenticarci degli anziani e di chi soffre” ha detto il presidente Notari. Il diesse Pannacci ha aggiunto: “Dobbiamo cercare di essere sempre più vicini a chi è meno fortunato di noi portando qualche momento di gioia”. Il team manager Ramacci: “Sono emozionato e onorato e mi batterò per riproporre tutti gli anni questo appuntamento”. Infine mister Acori: “Sono orgoglioso della mia squadra che ha accettato con entusiasmo l’invito a trascorrere qualche momento qui all’Astenotrofio Mosca”..

Sabato alle 15 al "Garilli" di Piacenza contro il Pro

Sabato alle 15 al "Garilli" di Piacenza contro il Pro - www.forzagubbio.it

Gubbio in 5a posizione, a 3 punti dal secondo posto

Gubbio in 5a posizione, a 3 punti dal secondo posto - www.forzagubbio.it

Scambio di auguri, il presidente Notari da applausi

Scambio di auguri, il presidente Notari da applausi - www.forzagubbio.it

Gubbio città del Natale, e il Gubbio vuol essere la "squadra del Natale". Così il presidente Sauro Notari, che ieri sera ha festeggiato a cena lo scambio di auguri a Villa Benveduti rispolverando una antica tradizione rossoblù, ha detto: “Sotto l’albero più grande del mondo mi auguro di trovare pace, amicizia e un futuro migliore per tutti. Io amo Gubbio e il Gubbio e farò tutto quello che è nelle mie possibilità per cercare di ottenere sempre il meglio”. E ancora: “Spero fortemente che il nuovo anno possa essere il primo della ripresa economica, e calcisticamente parlando che grazie all’impegno di mister Acori, dei ragazzi, del nostro direttore sportivo Pannacci, del team manager Ramacci, di tutti i collaboratori, il 2015 sia ricordato come un anno estremamente positivo”.

Magari impreziosito da risultati importanti?

“Dopo aver conquistato la salvezza non sarò certo io a porre limiti alla Provvidenza”.

I playoff sono più di un semplice pensiero?

“Prima pensiamo a rimanere in Lega Pro, e poi…”

E poi tutti a cena a Villa Benveduti a gustare l’eccellente menù preparato da Sabrina, Enrico, Andrea e i loro collaboratori della Gastronomia Eugubina: antipasti misti, affettati, crescia “coi cicioli”, arrosticini di pesce. Poi carpaccio di carne salada, “tortino de’ gobbi”, risotto con verdicchio e taleggio, tortelli ripieni alla mousse di ceci con pomodorini e rosmarino. Quindi reale di vitello alla fornaciara e patate novelle. Infine il dolce rossoblù. Il tutto annaffiato da vini bianchi, rossi e tante bollicine. Ma alle 11 tutti a nanna con Acori più severo della signorina Rottermaier: sabato non c’è Heidi, ma il Pro Piacenza e non bisogna fallire.

Loviso il miglior cecchino dalla serie A alla Lega Pro

Loviso il miglior cecchino dalla serie A alla Lega Pro - www.forzagubbio.it

Nessun centrocampista ha segnato come lui (9 gol)

 

 

Con nove gol all’attivo (uno ogni 142,7 minuti) Massimo Loviso è il cetrocampista che ha segnato più di tutti nel calcio italiano nei campionati professionistici, dalla serie A alla Lega Pro. Nella massima divisione Dybala del Palermo ha segnato 7 reti, in serie B Rosina del Catania si è fermato a 6. Per quanto riguarda la Lega Pro nel girone A Maiorino della Torres ha fatto 7 gol, nel girone C Iannini del Matera e Ciotola dell’Ischia hanno marcato 6 reti.

 

PRECISIONE CHIRURGICA

Loviso ha segnato un gol su azione a Forlì con un tiro da 25 metri, tre su rigore (contro Ancona, Reggiana e Spal), ben cinque su punizione contro Tuttocuoio (doppietta), Carrarese, Pistoiese e Ancona.  Tutti i gol si sono infilati o a fil di palo, o sotto la traversa, e comunque sempre molto angolati, con una precisione chirurgica e sempre fuori dalla portata del portiere.

 

SEI GOL A DESTRA, TRE A SINISTRA

Analizzando il quadrante di porta dove ha segnato (vedi grafico), si nota che ben sei sono finite alla destra del portiere, mentre tre sono state quelle a sinistra. Nello specifico dei sei gol a destra tre si sono infilati nell’angolo alto e tre in quello basso. Più precisamente contro Forlì, Tuttocuoio e Carrarese sono finiti - tanto per capirci - nel sette alla destra dei portieri, contro Reggiana, Ancona e il secondo gol con il Tuttocuoio tra la mezza altezza e l’angolo più in basso, sempre alla destra del portiere. 

Per quanto concerne i gol a sinistra tutti si sono infilati tra la mezza altezza e l’angolo in basso contro la Spal, la Pistoiese e contro l’Ancona.

 

SE NON VEDI LA PALLA SEI MORTO

Chi può dare il giudizio più preciso sulla capacità balistica di Massimo Loviso è il portiere Antony Iannarilli che, sabato sera dopo il pareggio con la Pistoiese ha detto: “E’ un mostro. Ha un modo di calciare che sembra quello di Pirlo. Quando frusta la gamba all’ultimo secondo è come se bloccasse il movimento. In questo modo ti copre il tiro e non sai mai dove arriva la palla. E poi tira vere e proprie cannonate. In allenamento io spesso preferisco mettere un paio di uomini in meno in barriera perché se non vedi partire la palla sei morto. Lui non aggira la barriera, lui tira missili che bucano la rete. E’ un cecchino. Guardate il gol contro la Pistoiese: voleva tirare facendo rimbalzare la palla davanti al portiere e così ha fatto, come riesce a Pirlo”.

 

E POI VANTA DUE ASSIST

Come se non bastassero i 9 gol segnati, Massimo Loviso ha al suo attivo anche due assist. Uno per Vettraino che ha fatto gol a Pisa, l’altro contro la Reggiana a favore di Regolanti. Il primo su calcio di punizione a cercare il compagno di testa in anticipo su tutti, il secondo con un capolavoro da 60 metri con un pallone lungo che è caduto proprio sui piedi di Regolanti che in velocità ha infilato il portiere con un bellissimo tocco in diagonale.

 

“E VOGLIO ANDARE AVANTI”

Lui, Massimo Loviso, 30 anni da Bentivoglio bolognese, è sincero quando dice: “Il merito è soprattutto dei miei compagni e di tutto il gruppo, mister, staff, diesse, tema manager, società e presidente compresi, che mi stanno facendo fare cose egregie”. Quando conclude “voglio continuare così, voglio andare avanti” ha invece gli occhi di tigre.

 

Gazzetta.it