Mercatino dell'Usato, fare soldi svuotando la soffitta

Mercatino dell'Usato, fare soldi svuotando la soffitta - www.forzagubbio.it

“Se hai una soffitta o una cantina da svuotare, prima di buttare qualcosa chiamaci”. E' questo lo slogan del "Mercatino dell'Usato" (tel. 328.20.24.669, 075.927.28.23), che ha aperto i battenti a Gubbio da appena due settimane. E siccome in tempo di crisi “non si butta via niente” ecco spiegato il grande successo che sta riscuotendo. Si trova in via della Piaggiola, in una zona facilmente raggiungibile e con un ampio parcheggio dove si può arrivare con l’auto e dove non ci sono difficoltà per caricare o scaricare tutto quello che si è trovato dentro casa, ormai quasi dimenticato, e che invece improvvisamente diventa un bene con il quale incassare dei soldi.

Lo gestiscono Vittorio e Gabriela. Lui ex arbitro di calcio (ha diretto partite di calcio fino all’Eccellenza umbra), lei rumena. Marito e moglie hanno aperto il Mercatino e in pochi giorni hanno dato il via a un business interessante e importante. “Anche perché - dicono - abbiamo salvato alcuni pezzi bellissimi che sarebbero stati mandati in discarica, come per esempio una specchiera che il proprietario voleva gettare nei cassonetti, e che oggi vale circa 1200 euro”. Il sistema che regola la compravendita è semplice: si porta l’oggetto usato da vendere, viene valutato e viene messo in conto vendita per 60 giorni. Dopo quel periodo se non è stato acquistato viene abbassato di prezzo in misura del 20 per cento. Quando viene venduto il proprietario incassa il dovuto, meno la percentuale stabilita che resta al mercatino.

Pellicce, elettrodomestici, vecchi impianti hi fi, televisori, abiti, mobili, divani, un bellissimo flipper sono solo alcuni tra gli oggetti che si possono acquistare. “Abbiamo venduto addirittura scarpe usate, messe magari una sola volta” dicono Vittorio e  Gabriela. E anche questo è un segno forte delle crisi che non accenna a mollare e che deve fa riflettere.

Velocci o Cedric gli ultimi colpi di mercato rossoblù

Velocci o Cedric gli ultimi colpi di mercato rossoblù - www.forzagubbio.it

Franck Cedric Njiki Tchoutou (Primavera Roma in alto)

Giovanni Velocci (Primavera Genoa in maglia bianca)

 

 

 

Questa mattina Acori farà svolgere ai suoi l’allenamento di rifinitura prima della partenza per L’Aquila. Il tecnico di Bastia ha le idee chiare e deve conoscere le condizioni D’Anna per decidere la lista definiva dei convocati. Il giocatore nei giorni scorsi ha lamentato un affaticamento muscolare che gli ha impedito di prendere parte alla particella a file contrapposte di mercoledì. Ma sta migliorando e il medico Corbucci non nutriva, fino a ieri, preoccupazioni particolari. 

 

VERSO IL 4-3-3

Il Gubbio a L’Aquila giocherà con il 4-3-3. La linea di difesa, davanti a Iannarilli, potrebbe esser Luciani, Rosato (o Manganelli), Lasicki, Caldore (o D’Anna), mentre a centrocampo punto fermo a destra Esposito con Loviso play, mezzala sinistra uno tra Domini, Casiraghi e Castelletto. In attacco con Mancosu sulla fascia destra e Vettraino a sinistra, il ruolo di centravanti è ad appannaggio di Regolanti, mentre dietro scalpitano Cais e Luparini, e anche Bortolussi nel caso venisse convocato.

 

VISITA A SANT’UBALDO

Nel tardo pomeriggio di ieri la squadra e tutto lo staff tecnico si sono recati al Santuario di Sant'Ubaldo per un pellegrinaggio divenuto ormai manifestazione tradizionale di devozione al patrono, prima dell'inizio del Campionato.


 

MERCATO TRA ROMA E GENOA

Franck Cedric Njiki Tchoutou, nato a Douala (Camerun) il 15 maggio 1995, esterno d’attacco ala destra (Primavera della Roma), velocissimo e micidiale nel saltare l’uomo e Giovanni Velocci, sempre classe ’95 centrocampista offensivo della Primavera del Genoa, che sa giocare molto bene più avanzato e sa fare gol, sono nel mirino del diesse Pannacci che domenica potrebbe chiudere una delle due trattative.

Pannacci: "Gubbio? A L'Aquila per fare risultato"

Pannacci: "Gubbio? A L'Aquila per fare risultato" - www.forzagubbio.it

Domani la sua "creatura" scenderà in campo a L'Aquila, sul campo di una delle squadre accreditate a recitare un ruolo da protagonista nell’ormai imminente campionato di Serie C unica. Ha costruito la squadra giorno per giorno dopo continui confronti con l'allenatore e con la società. Si è dovuto misurare su un terreno, quello del calcio mercato, che assomiglia sempre più a un oceano infestato di pescecani, dove bisogna saper nuotare più che bene per non finire nelle fauci degli squali. Sulla carta sembra aver svolto un buon lavoro. Ora dalla carta si passerà sull'erba, e allora si inizieranno ad avere i primi verdetti che dovranno dire se va bene così o se bisogna tornare sul mercato.

Direttore, che partita sarà a L’Aquila?

"Match difficile, per tanti motivi. A cominciare dal fatto che è la prima di campionato e quindi non hai ancora parametri di confronto. Poi perché andremo a giocare sul campo di una delle squadre piú forti del campionato".

Più forti?

"È un obiettivo dichiarato della società abruzzese cercare di migliorare il campionato dello scorso anno, e siccome L'Aquila ha chiuso al quinto posto va da sé che l'obiettivo minimo per loro sono i playoff".

E il Gubbio?

"Massimo rispetto degli avversari ma nessun timore. Consapevoli che L'Aquila è una squadra in grado di crearci diversi problemi, consapevoli quindi della sua forza ma al tempo stesso anche delle nostre possibilità. Sono convinto che la nostra squadra ha dei valori e che sarà in grado di disputare un buon campionato".

Cosa teme di piú degli abruzzesi?

"Ci sono giocatori molto forti nella squadra di Pagliari. Uno su tutti è l'utimo arrivato, Mario Pacilli, che è un esterno d'attacco che lo scorso anno ha giocato in serie B con il Trapani. Oltre a questo è aquilano e quindi tornando a giocare nella squadra della sua città ha fatto una scelta di vita e al cospetto del pubblico amico cercherà di giocare una grandissima partita. Ma dovremo soprattutto avere grande concentrazione e grande attenzione a tutta la squadra che, ripeto, giocando davanti al pubblico amico, farà in tutti i modi per conquistare l'intera posta in palio".

Per fare risultato servirà una grandissima prestazione.

"Il Gubbio è una squadra giovane, è un gruppo compatto dove il motto è "uno per tutti, tutti per uno e… paura di nessuno. Noi dovremo preoccuparci de L'Aquila, ma anche gli abruzzesi dovranno preoccuparsi di un Gubbio che vuole iniziare bene la stagione. Umiltà, grinta, determinazione e fame, voglia di migliorarsi e di fare risultato dovranno essere le nostre armi in più, e con quelle cercheremo di riportare a casa una bella prestazione, magari impreziosita anche dal risultato".

Sandomenico: "Ora con L'Aquila voglio... volare"

Sandomenico: "Ora con L'Aquila voglio... volare" - www.forzagubbio.it

L'attaccante è l'ex e dice: "Gubbio dovevi tenermi"

 

 

“Gubbio hai sbagliato a non tenermi”. Potrebbe essere questo lo slogan di Totò Sandomenico che da buon ex sabato cercherà di “firmare” con il gol la partita contro la sua vecchia squadra.

Ma il guizzante puntero napoletano non cade in tentazione, va oltre e dice: “Sono onorato di giocare con L’Aquila, una società dove mi trovo benissimo e una squadra composta di giocatori coi quali ho subito instaurato un rapporto speciale. Siamo un gruppo unito e abbiano un grande allenatore. Professionalmente non posso chiedere di più”.

Tutta un’altra storia rispetto allo scorso anno?

“Gubbio è stata per me una parentesi negativa. Non ero tenuto nella giusta considerazione, poi mi sono fatto male e sono tornato a casa. Insomma molte ombre e nessuna luce”.

Stai sognando il gol dell’ex?

“Mi piace far gol, è il mio mestiere, e ci terrei tantissimo a segnare contro il Gubbio. Ma non perché abbia qualcosa contro la squadra umbra. Per me è il passato. E’ una parentesi aperta e chiusa subito. Io penso solo alla mia squadra e con la maglia de L’Aquila cercherò di tagliare traguardi sempre più importanti. Contro il Gubbio meglio non far gol e vincere che segnare ma non riuscire a conquistare i tre punti”.

Avete fatto arrossire il Bologna e, pur perdendo, a Empoli avete giocato una buona partita.

“Sì, ma era la Coppa Italia e in campionato è tutta un’altra cosa”.

E il Gubbio?

“Il Gubbio è una squadra molto giovane, che corre tantissimo. Bisognerà stare molto attenti”.

Sulla carta L’Aquila, che lo scorso anno è arrivata quinta in campionato, sembra avere i favori del pronostico anche per i fatto di poter giocare sul campo amico. Inoltre ha presentato l’ultimo acquisto: si tratta dell’attaccante Mario Pacilli, 27 anni, lo scorso anno 20 partite in serie B a Trapani. Che sarà subito un beniamino del pubblico visto che è aquilano doc. Un ingaggio importante che è l’ennesima conferma di quelli che sono in realtà gli obiettivi della società abruzzese.

“Non abbiamo un traguardo ben preciso in campionato - prova a minimizzare Sandomenico - posso solo dirti che giocheremo per vincere tutte le partite. Poi è chiaro che non sempre ci riusciremo”.

Scenderete in campo con il 4-3-3?

“Di solito abbiamo giocato con questo modulo ma anche con il trequartista dietro le punte, e cioè con il 4-3-1-2”.

Sandomenico giocherà a destra?

“A Bologna ho giocato a sinistra, a Empoli a destra: decide il mister e io mi adeguo. Per me non fa differenza e in qualsiasi zona del campo mi chiederà di giocare io risponderò sempre presente cercando di dare sempre il massimo del massimo”.

Il tuo pronostico?

“Nel calcio ci sta tutto e il contrario di tutto. Vince chi ha più fame, chi ha motivazioni più forti. I nomi sono importanti ma solo sulla carta perché sull’ erba la differenza la fanno altre cose. Per cui dovremo giocare con la massima concentrazione possibile. Guai a pensare di avere vita facile contro una squadra giovane: sarebbe un errore gravissimo che potrebbe anche costarci caro”.

Il Gubbio ha un' età media di squadra di 21,625 anni

Il Gubbio ha un' età media di squadra di 21,625 anni - www.forzagubbio.it

I giocatori che fanno parte della rosa sono 24 anche se Nuti (Genoa e Roma) e Borlussi (Frosinone) potrebbero presto lasciare la comitiva rossoblù. Per ora, in ogni caso, la media età che contraddistingue i giocatori a disposizione di Acori è davvero molto bassa: 21,625. Probabilmente tra le più basse di tutti i tre gironi della Serie C Unica. Dei tre reparti quello più giovane in assoluto è l’attacco con una media età di appena 20,375. A centrocampo si arriva a 22,00. In difesa l’età media è di 22,625 e infine, per ciò che concerne, i portieri la media è 21,50. Anche senza Nuti e Bortolussi, la media età generale della rosa salirebbe a 22,045 e, per ciò che concerne i due reparti (difesa e attacco) cambierebbe così: in difesa da 22,625 si salirebbe a 23,57; in attacco da 20,375 si andrebbe 20,714.
 

MIX DI GIOVANI E “VECCHIETTI”

In porta il giovanissimo secondo portiere Citti potrà contare sulla “scuola” che avrà seguendo e rubando con l’occhio le performance di un portiere di categoria superiore quale è Antony Iannarilli. Il numero 1 ciociaro (è d Alatri) ha peculiarità di pregio ed è quel che si dice un professionista allo stato puro. Per Citti ogni allenamento sarà come seguire un corso di perfezionamento sotto la cura e la grande esperienza di un preparatore come Giovanni Vecchini.

 

Giusto mix anche in difesa dove D’Anna e Galuppo garantiranno quel contributo di esperienza che diventa indispensabile per risolvere al meglio le situazioni più difficili che si potranno creare tutte le domeniche. D’Anna, in particolare, poter essere il riferimento per tutti i quattro ruoli del pacchetto arretrato e anche per gli esterni di centrocampo. Nel pacchetto mediano c’è il faro Loviso che detterà i tempi della manovra impreziosendola con giocate di classe sopraffina. Vicino avrà un Domini che quest’anno sta proponendosi come sicuro punto di riferimento e che come mezzala potrebbe farro davvero la differenza, senza nulla togliere ai suoi compagni di reparto. In attacco tanta gioventù, ma soprattutto tanta velocità e capacità di aggredire e mordere i difensori avversari in ogni zona del campo e nelle tre fasi: possesso, non possesso e transizione.

 

 LA ROSA

 

PORTIERI Iannarilli (1990), Citti (1995)

 

DIFENSORI Caldore (1994), Rosato (1994), Lasicki (1995), Manganelli (1993), D’Anna (1982), Luciani (1990), Galuppo (1985), Nuti (1998).

 

CENTROCAMPISTI Domini (1989), Loviso (1984), Esposito (1994), Casiraghi (1993),  Castelletto (1995), Badiali (1997).

 

ATTACCANTI Mancosu (1992), Vettraino (1993), Regolanti (1994), Luparini (1993), Cais (1994), Bortolussi (1996), Bentoglio (1993), Marchionni (1994).

Gazzetta.it