Gubbio, doppio colpo: Marchi e Pedrelli sono rossoblù

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Nella foto del Corriere dell'Umbria Ettore Marchi premiato da Giancarlo Antognoni a "Vota il Campione", nel riquadro il terzino sinistro Daniele Pedrelli. I due giocatori si sono svincolati ieri dalla Reggiana e da ieri sera sono nel ritiro del Gubbio a Montegranelli

 

Ettore Marchi è del Gubbio. Il centravanti di San Marco ieri ha rescisso il contratto biennale che lo legava alla Reggiana. Trentadue anni non ancora compiuti, èuno degli attaccanti più forti della serie C. Finora ha giocato 373 partite segnando 82 gol dalla C2 alla serie B ma di questi ben 33 li ha marcati nelle ultime 4 stagioni. Nell’ultimo campionato a Reggio Emila è stato condizionato da un infortunio che ne ha pregiudicato il rendimento per questo ha archiviato solamente 24 presenze senza mai andare in rete, ma è un giocatore integro e soprattutto arriva a Gubbio, nella sua città con l’intezione di lanciarsi e di tornare ad essere il terrore delle difese avversarie. 

Con Marchi (’85)arriva, sempre dalla Reggiana, Daniele Pedrelli (’88), terzino sinistro che lo scorso anno con la Reggiana ha giocato 6 partite, mentre nelle due stagioni precedenti ad Ancona aveva messo insieme 27 presenze con 4 gol e lìanno prima con l’Olhanense Sporting Clube, squadra portoghese di serie B con la quale ha giocato 35 gare segnando 2 reti.

PARCO ATTACCANTI

Con l’arrivo di Marchi e il possibile ingaggio dell’ex centravanti rossoblù Giuliano Regolanti (‘94) proveniente dalla Salernitana si aprono scenari nuovi per ciò che concerne il reparto offensivo. Mister Cornacchini ha sempre detto che il suo 4-3-3 è “storto”, spiegando di una linea d’attacco che invece di presentarsi con due esterni e un centravanti potrebbe giocare con due punte centrali e un’ala “vecchia maniera”. Da qui l’ipotesi, che potrebbe anche essere una nuova strategia di mercato, di declinare l’interesse per l’esterno Bacio Terracino (’92) favorendo invece il ritorno di Leonardo Candellone (’97).

L’attaccante scuola Toro oltre che giocare come punta centrale può benissimo assolvere ai compiti dell’ala. Inoltre, arrivando in prestito economicamente non peserebbe sulle casse sociali come Bacio Terracino che, in ogni modo, resta il giocatore che meglio di ogni altro -almeno come caratteristiche- potrebbe colmare il vuoto lasciato da Ferretti.

E… CASIRAGHI?

Nel futuro del “principino” sembra tramontare l’ipotesi Pordenone mentre è fortissimo l’interesse del Livorno guidato dall’ex tecnico rossoblù Andrea Sottil. Il Gubbio è alla finestra e aspetta il trequartista milanese è considerato smpre un pezzo importante nel mosaico rossoblù per le sue qualità tecnico-tattiche che permetterebbero a Cornacchini di variare sul tema e per esempio, disegnare un Gubbio sul 4-2-3-1 con Daniele Casiraghi (’93) alle spalle di Marchi (’85).

ASPETTANDO HAMLILI

Nei progetti del club del presidente Notari un calciatore in cima alla lista dei desideri è chiaramente Zaccaria Hamlili (’91) che gioca davanti alla difesa con grande dinamicità e può interpretare sia il ruolo di playmaker nel centrocampo a tre che quello di mezzala o, nell’ipotesi nel 4-2-3-1 quello di mediano. La sua rescissione dalla Pistoiese con la quale è legato da un altro anno di contratto non è semplice. Si nutre ottimismo per la buona riuscita della trattativa ma si pensa anche all’alternativa rappresentata da Giuseppe Maimone (’94) che lo scorso anno ha inanellato 14 presenze con 1 gol a Lecce. irino anche su Gianluca Sampietro ('93) che lo scorso anno era a Taranto (18 presenze), l'anno prima alla Pro Patria (17) e la stagione ancora precedente nell'Ancona (30 presenze) allenato da Cornacchini. Infine è atteso ormai da qualche giorno, il jolly difensivo Lorenzo Paramatti (’95) di proprietà del Bologna, protagonista lo scorso anno a Santarcangelo con 21 presenze.

Gazzetta.it