Acori: "Questi ragazzi meritano lo stadio pieno"

Acori: "Questi ragazzi meritano lo stadio pieno" - www.forzagubbio.it

Col San Marino

il tecnico chiama

tutti i tifosi

 

 

“Domenica l’aiuto dei tifosi sarà determinante. Questi ragazzi meritano lo stadio pieno”. 

Parole e musica di Leonardo Acori. Il tecnico esce dall’antistadio del “Barbetti” dopo l’ennesimo allenamento. Fuori ci sono alcuni tifosi che lo aspettano per salutarlo, per stringergli la mano. Gli ultimi risultati e la qualità delle prestazioni stanno riaccendendo gli entusiasmi d’un tempo. Leo sorride e ringrazia, ma dichiara con fermezza: “I complimenti non fateli a me, ma ai ragazzi”.

 

GLI ELEMENTI DELLA SVOLTA

Rispetto alle prime giornate adesso c’è tutto un altro clima. Ma quali sono stati gli elementi della svolta?

Massimiliano Francioni: “Nelle prime cinque giornate abbiamo conquistato due punti, nelle ultime 9 ne abbiamo fatti 17 perché c’è stata una crescita complessiva di una squadra che era tutta nuova. Quindi la svolta è stata di tutto il complesso. Se poi parliamo di eccellenze allora dico che Loviso è straordinario e non c’entra niente con questa categoria, Guerri, Regolanti  Marchionni sono sempre più determinanti. E per la partita con il San Marino, se finora crisi, orari spezzatino e quant’altro hanno tenuto la gente lontano dal “Barbetti” -  bisognerà essere davvero in tanti. Il pronostico? Una vittoria, ma non sarà facile. I Titani, tranne a Savona dove hanno preso l’imbarcata 4-1, hanno sempre perso con un solo gol di scarto, cioè sono stati in partita fino alla fine e in trasferta hanno pareggiato a L’Aquila e ad Ascoli, quindi…”.

Marco Minelli: “Loviso su tutti. E’ un mezzo marziano quando calcia punizioni e rigori. Se il diesse riuscisse a mettere le mani sul cartellino farebbe 6 al Superenalotto perché può fare almeno 5-6 campionati in categorie superiori. Il San Marino? Se saremo prima di tutto umili e affamati, e poi concentrati, determinati e cattivi, sarà vittoria”.

“Quando tutti gli anni ricominci daccapo manca sempre la famosa amalgama - dice Mirko Bettelli - adesso, dopo tre mesi, i risultati cominciano ad arrivare purché la squadra sta crescendo nel suo complesso. E poi c’è un Loviso su tutti, ma subito dietro Iannarilli, D’Anna e Casiraghi. Sul problema dei pochi tifosi allo stadio dico che la gente si è disamorata per via degli ultimi campionati. E poi la crisi economica e di risultati e gli orari spezzatino hanno fatto il resto. Contro il San Marino sarà davvero importante l’apporto del pubblico perché con una vittoria - ma attenzione perché non sarà per niente facile - si potrebbero aprire orizzonti diversi anche perché l’avvento di un presidente vecchio stile come Sauro Notari, uno che fa calcio perché gli piace e non certo per mestiere, ha portato una ventata nuova che, senza nulla togliere a coloro che l’hanno preceduto e che hanno fatto davvero tanto, piace alla gente”.

“Tutta la squadra è in crescita - conclude Daniele Francioni - ma Loviso e Regolanti secondo me stanno facendo la differenza. E domenica contro il San Marino dobbiamo essere davvero in tanti. Per il pronostico dico una vittoria”.

 

 

 

 

Nove squadre in 4 punti, gruppone a rischio playout

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I big match di giornata: Spal-Pisa e Ascoli-Grosseto

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Vincenzo Torrente: "Come si batte il San Marino"

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Ci ha giocato contro quattro partite e ha vito tre volte. Dopo la prima persa in casa 1-2 (vantaggio dei Titani con Poletti al 25’ p.t., pareggio di Corallo al 38’ s.t. e gol-vittoria di Baldini al 50’ s.t., con una conclusione che più che un tiro in porta sembrò un rinvio) il Gubbio si impose nel ritorno a San Marino (0-1, Marotta su rigore al 42’ s.t.). Poi l’indimenticabile doppio successo nei play off. Prima in casa il 6 giugno 2009 (2-0, Rivaldo al 10’ p.t., Gomez all’8’ s.t.) e poi all’Olimpico il 13 giugno (0-2, Marotta al 14’ p.t. su rigore e Casoli al 17’ s.t.) con tanto di promozione in C1.

Vincenzo Torrente sa come si batte il San Marino, giusto?

“No, è giusto dire sapevo battere il San Marino. Adesso è un altro calcio, io seguo sempre il campionato e il Gubbio ma la squadra la conosco da fuori”.

Il Gubbio è reduce da due vittorie consecutive e in classifica ha 19 punti, i Titani stentano nei bassifondi e hanno perso 4-1 il recupero a Savona

“Non ci sono mai partite facili. Sembra scontato, ma è la verità e non c’è retorica. Giochi contro l’ultima e puoi prenderle di brutto se non l’affronti come si deve”.

E come si deve?

“Il Gubbio ha in panchina un allenatore esperto come Leonardo Acori che non ha certo bisogno di consigli. Ma in senso generale è sempre vero il detto che le partite più difficili sono proprio quelle contro un avversario che potrebbe anche sembrare meno forte di altri. E’ lì invece che si rischia grosso. Bisogna stare al massimo della concentrazione, essere determinati, agonisticamete cattivi. E avere una qualità in più”.

Quale?

“La pazienza. Non bisogna cercare di cambiare il mondo in un minuto. Bisogna entrare in campo con il massimo rispetto che ogni avversario merita, consapevoli che si potranno incontrare difficoltà, ma anche delle proprie qualità. La pazienza sarà l’arma in più per sbloccare il risultato. Il San Marino, non ci vuol molto a pronosticarlo, non verrà a Gubbio per imporre il proprio gioco. Si coprirà e cercherà di ripartire in maniera velenosa. Ecco, proprio qui bisognerà essere pazienti e aspettare il momento buono, l’occasione giusta, lo spiraglio importante per far male. E bisognerà essere spietati e cinici”.

Sono queste anche le partite nelle quali chi è davanti in classifica ha tutto da perdere, giusto?

“Sì, è una partita importate e delicata. Ma ripeto, Acori sa il fatto suo”.

Una vittoria potrebbe avere valore doppio: tre punti in più sulla zona playout tolti a una diretta concorrente per la salvezza. Senza considerare i risvolti in positivo per la classifica.

“E’ una partita da affrontare con intelligenza. Una vittoria potrebbe significare una svolta per tutta la stagione. Bisogna essere concreti e coerenti: il Gubbio punta alla salvezza, questo è l’obiettivo dichiarato. Bene, vincendo con il San Marino farebbe un bel progresso in questa direzione. Ma inizierebbe a dare anche segnali diversi al campionato. Sempre restando umili, sempre stando coperti, sempre consapevoli che la classifica è corta. Ma anche con una crescente autostima e con la consapevolezza che continuando a lavorare con serietà, impegno, professionalità e spirito di attaccamento ai colori sociali, potrebbero aprirsi anche orizzonti nuovi”.

 

 

NOTIZIARIO: GALUPPO TUTTO OK

 

Galuppo sta meglio. Dopo il problema muscolare accusato martedì che lo aveva costretto a sospendere l’allenamento, ieri mattina il centrale di difesa ha lavorato in parte con il gruppo e in parte con il preparatore facendo una seduta differenziata. ieri pomeriggio invece è stato “arruolato” a pieno regime al resto del gruppo e ha sostenuto tutta la sessione pomeridiana senza accusare alcunché. Per Acori - facendo comunque tutti gli scongiuri del caso -, in vista del match col San Marino ci dovrebbero essere solo problemi di abbondanza per il ruolo di centrale difensivo. In pratica ci sono quattro giocatori (Rosato, Galuppo, Lasicki e Manganelli) per due maglie. De è vero il detto che “squadra che vince non si tocca” contro i Titani Manganelli e Galuppo potrebbero completare il pacchetto con Luciani a destra e D’Anna a sinistra.

 

Savona a forza quattro, San Marino in alto mare

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SAVONA-SAN MARINO 4-1

Reti: 1' Scappini, 39' p.t. Spadafora, 43' p.t. Alvaro Armada Cruz; 13' s.t. e 34' s.t. De Feo

Savona: Addario, Carta, Antonelli, De Feo, Marconi, Spadafora (39' s.t. Nucera), Demartis (11' s.t. Casarini), Quintavalla, Scappini (11' s.t. Colombi), Cerone, Marchetti. A disp.: Pennesi, Bramati, Galimberti, Gizzi; all. Di Napoli

San Marino: Migani, Paolini, Alvaro Armada Cruz, Soligo, Ferrero, Fogacci, Coto Pages, Magnanelli, Casolla (22' s.t. Jara Martinez), Valeriani (14' s.t. Cicarevic), Poletti (19' p.t. Bangoura). A disp.: Vivan, Demontis, Palazzi, Russo; all. Tazzioli

Arbitro: Sassoli di Arezzo (assistenti: Trasarti di Teramo e Imperiale di Genova)

Note: ammoniti 16' p.t. Marchetti per gioco falloso, 23' p.t. Paolini per c.n.r., 35' p.t. Magnanelli per gioco falloso, 45' p.t. Quinavalla per c.n.r.; 19' s.t. Cerone per gioco falloso. Tiri in porta: 6-3; tiri fuori: 4-4; calci d'angolo: 4-9; fuorigioco: 2-2. Recupero: 3' p.t. e 3' s.t. Spettatori: 515 (incasso 3.337 euro)

Quinta sconfitta consecutiva per il San Marino che con Tazzioli in panchina prende quattro sberle a Savona nel recupero della 13esima giornata e rimedia pure un brutto infortunio all’esterno Poletti uscito in barella con l’ambulanza ad attenderlo a bordo campo. Liguri subito in vantaggio con la rete al 1′ di Scappini, poi il raddoppio di Spadafora al 40′. Il San Marino dimezza al 44′ con Cruz e a inizio ripresa Coto sbaglia il possibile pareggio. Al quarto d’ora il 3-1 di De Feo che si ripete venti minuti dopo con la rete del definitivo 4-1.

LA CRONACA

Per tornare alla vittoria mister Di Napoli opta per la difesa a quattro con Carta e Marchetti (al rientro dopo l'infortunio) esterni; Cerone e Quintavalla sono i centrali di centrocampo, con Demartis, De Feo e Spadafora dietro l'unica punta Scappini. Sono out Giorgione per squalifica e gli infortunati Cabeccia e Speranza.

Inizio tutto in discesa per i biancoblù: dopo 1' Scappini è bravissimo a sfruttare un'indecisione fra Migani e Ferrero e a realizzare con un morbido pallonetto. Al 7' bel rasoterra di De Feo: Migani blocca. Il San Marino è poi pericoloso al 9' con un tiro dalla grande distanza di Valeriani: Addario, pur tradito dal vento, devia in angolo.

La partita si innervosisce: Poletti deve uscire in ambulanza (al suo posto Bangoura), poi è De Feo ad essere colpito a terra con palla lontana, ma riprende il suo posto in campo.

Il San Marino non va oltre una sterile supremazia territoriale, agevolata dal forte vento a favore. Si arriva però al 39' quando, sugli sviluppi del primo calcio d'angolo a favore, il Savona raddoppia: batte Demartis, la difesa respinge corto e dal limite Spadafora fa secco Migani con un gran fendente.

Neanche il tempo di gioire che il San Marino ritorna in partita: cross dalla destra che attraversa tutta l'area, sull'altro fronte interviene Alvaro Armada Cruz, sinistro al volo e palla a fil di palo.

Ripresa e sono subito gli ospiti a farsi pericolosi con una conclusione di Coto Pages dal limite, alta. Di Napoli corre ai ripari: dentro Casarini e Colombi per Demartis e Scappini: si passa al 4-3-3.

Al 13' grandissimo lavoro sulla fascia sinistra di Spadafora, cross al centro e girata al volo di sinistro di De Feo che batte Migani, colto in controtempo: 3-1, davvero un bel gol.

Il Savona insiste: al 27' cross dalla sinistra di Marchetti, Colombi gira di testa, palla deviata alta di poco. Sul susseguente tiro dalla bandierina, Marconi tira dal limite, ma la palla è troppo centrale e Migani blocca.

Spettacolo allo stato puro al 34'. Cerone cambia gioco per Carta, lancio in profondità per De Feo, scatto bruciante per superare Alvaro Armada, esterno sinistro sul secondo palo: 4-1 per il Savona e applausi a scena aperta.

La partita ha più poco da dire: esordisce anche Nucera che prende il posto di Spadafora (tanti applausi per l'esterno d'attacco) e il Savona finisce con quattro '94 in campo (Colombi, Casarini, De Feo e Nucera) ed un '93 (Addario). Sono proprio De Feo e Colombi, nel recupero, a sfiorare la quinta rete.

Si finisce tra gli applausi e coi ragazzi sotto la gradinata, ma il tempo di gioire è poco: domenica arriva il Tuttocuoio, un match che potrebbe consentire al Savona di allontanarsi ancora di più dalla zona play-out, oggi distante due punti