Gubbio, ecco Musto: ora mancano solo 4 giocatori

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Lorenzo Musto (’96) scuola Bologna, è l’ultimo acquisto del Gubbio. Lo scorso campionato ha giocato in serie D alla Torres marcando 29 presenze e 16 gol. Adesso mancano quattro giocatori: un portiere, un centrale di difesa, un terzino sinistro e una punta.

Come portiere in pole sembra esserci Andrea Sala (’93 Ternana). Per il ruolo di centrale di difesa il primo della lista è Matteo Piccinni (’86 Matera), ma il tecnico Auteri non vuole mollarlo. Andrea Zanchi (’91) del Matera potrebbe essere il mancino basso. In attacco? I nomi sono quelli di Alessandro Marotta (Benevento), Leonardo Perez (Ascoli), Alessandro Polidori (Rimini), Davis Curiale (Lecce-Trapani). Più Fabio Mazzeo, che non proprio un centravanti, ma che il presidente Notari avrebbe voluto portare a Gubbio due anni fa per non retrocedere dalla Lega Pro.

 

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Giacomarro già si allena, ora terzino sinistro e punta

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Dario Giacomarro ieri alle 14 era già a Gubbio. Con il suo ingaggio il Gubbio ha messo a segno un gran colpo assicurandosi un calciatore sul quale s’era scatenata una vera e propria asta al rialzo e mezza Lega Pro pronta ad assicurarselo. Pannacci, però, ha battuto tutti sul tempo.

Giacomarro, classe 1995, è un mediano di centrocampo ma può giocare anche play nel modulo a tre, o interno nel 4-4-2. Nonostante abbia 21 anni ha già sulle spalle due campionati interi a Melfi con 59 presenze in Lega Pro, di cui 40 da titolare, e la non trascurabile dote di 5 gol. Sommando le 49 partite in Primavera e i 7 gol viene fuori un totale di 123 partite e 12 reti. È anche un calciatore molto corretto visto che in due stagioni ha accumulato solo cinque cartellini gialli e nessun rosso. È alto 1,79 e il suo valore, secondo quanto riporta www.transfermarkt.it è di ben 250mila euro. Il cartellino è del Palermo.

In difesa sono tre i ruoli da coprire: il terzino destro, il terzino sinistro e il centrale sinistro (Marini e Rinaldi sono destri, solo Petti è mancino).

Gianluca Pollace (’95 Lazio) è un difensore destro che la scorsa stagione era in serie B a Salerno dove ha marcato una presenza.

Sulla fascia sinistra ballano tre nomi: il primo è Andrea Zanchi (’91) del Matera che è molto vicino, ma il diesse ha anche altre trattative aperte che portano in altre due direzioni precise: la prima è Lorenzo Filippini (’95 Lazio) che negli ultimi due anni ha messo in cascina 24 partite in serie B (10 nel Bari e 14, lo scorso anno alla Pro Vercelli). La seconda porta il nome di Luca Zanon (’96 Fiorentina) che lo scorso campionato era in serie B con l’Entella (5 presenze).

Come centrale difensivo il diesse ha tre nomi sul taccuino, ma il sogno (difficilissimo da concretizzare) è Matteo Piccinni (’86), la scorsa stagione 28 partite e un gol nel Matera (l’anno prima 33 partite e 3 reti con il Real Vicenza).

Infine l’attacco. E qui ballano nomi grossi. Notari l’ha detto più volte: “Non dobbiamo sbagliare il bomber”.

Ma prima di questo il giovane Lorenzo Musto (’96) di proprietà del Bologna, lo scorso anno alla Torres in serie D con 29 presenze e 16 gol, sembra la “seconda scelta” ideale. Seconda nel senso che il titolare potrebbe essere, per esempio, Davis Curiale (’87) fino al 30 giugno di proprietà del Trapani e lo scorso anno a Lecce (26 partite con 4 gol). Si è fatto il nome (ma non convince del tutto) anche di Stefano Del Sante (’87) la scorsa stagione alla Juve Stabia con 14 presenze e 3 gol. Difficilissimo arrivare ad Alessandro Polidori (’92) che ha archiviato 27 partite e 10 gol nel Rimini fallito. È svincolato ma il suo procuratore, l’ex rossoblù Osvaldo Mannucci, sta cercando di piazzarlo in serie B.

 

Petti-Rinaldi: "Felici di indossare la maglia rossoblù"

Petti-Rinaldi: "Felici di indossare la maglia rossoblù" - www.forzagubbio.it

Due colonne della difesa: un “vecchio” e un “nuovo”. Alessio Petti da una parte e Michele Rinaldi (classe ’87, lo scorso anno era a Cuneo) dall’altra. Da pochi giorni insieme, ma già in perfetta sintonia.

“Ho trovato uno spogliatoio già unito con un bel mix giovani e anziani - attacca a dire Rinaldi - e poi Ale lo conoscevo già per averlo affrontato da avversario quando giocavo nel Benevento e lui nel Foligno”.

Perché Gubbio?

 “Perché è una società sana, cosa oggi sempre più rara. Due anni fa a Savoia per sei mesi non visto il becco di un quattrino. E per uno che ha moglie e due figli non è facile, per cui non ci ho pensato nemmeno un minuto nonostante altre richieste e ingaggi più alti”.

Petti felice per esserci ancora?

 “Speravo nella riconferma e quando è arrivata è stato molto bello. Le mie aspettative? Cercherò di mettere in difficoltà mister Magi e come lo scorso anno farmi trovare pronto alla sua eventuale chiamata”.

Serie D, Lega Pro: due campionati diversi. 

“È vero - dicono entrambi - ma giocando all’insegna del tutti per uno e uno per tutti, potremo colmare eventuali gap tecnici”.

Lo stesso spirito che deve esserci domenica sera contro la Ternana nel Memorial Mario Mancini, giusto?

“Esatto - rispondono entrambi - la Ternana è squadra superiore, già più avanti come preparazione. Noi siamo all’esordio dopo una settimana di fatica, ma ce la metteremo tutta. Grande rispetto dei nostri avversari, ma nessun timore”.

DUECENTO ABBONAMENTI

Sono già oltre 200 gli abbonamenti venduti. Chi sottoscrive la tessera entro luglio riceverà omaggio la card che permetterà di seguire su Sportube tutte le partite in trasferta del Gubbio.

 

Gazzetta.it