All' "Atleti azzurri d'Italia" dirige Rossetti di Ancona

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Big match al "Riviera delle Palme" tra Samb e Padova

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Renate-Reggiana e Mestre-Triestina sono da tripla

Gubbio, contro l'Albinoleffe un solo obbiettivo: vincere

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Con quale modulo giocherà il Gubbio domani pomeriggio (fischio d’inizio ore 14,30) allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo contro il lanciatissino Albinoleffe di mister Alvini? Giovanni Cornacchini potrebbe aver deciso di dare una strambata tornando allo schema iniziale del 4-3-3, provato in estate durante la preparazione e poi utilizzato con buoni risultati, amichevoli a parte, in Tim Cup contro Montirosi e soprattutto Perugia. Ma il tecnico di Fano ha anche continuato a provare il 3-5-2. Sicché lil dubbio c'è. Vediamo le due soluzioni.

4-3-3 MOLTO OFFENSIVO

Con il sistema delle tre punte si sono viste buone trame e una manovra molto veloce. Durante gli allenamenti, davanti a Volpe tra i pali, è stata schierata una linea di difesa composta da Kalombo a destra e Pedrelli a sinistra, mentre a Dierna e Burzigotti è stato delegato il compito di rendere inossidabile la cerniera centrale, con Paramatti e Piccinni prime alternative. A centrocampo la novità è il dinamismo di Massimino Conti impiegato come intermedio destro. Il “Gladiatore normanno”, al secolo Dario Giacomarro (l’alternativa è Sampietro), ha giocato da playmaker dando una interpretazione molto personale del ruolo alternando forza fisica, velocità, moto perpetuo a giocate di fino. Il “Principino” Casiraghi (nella foto) ha fatto la mezzala sinistra con licenza di svariare anche in altra zona. Infine l’ attacco che, almeno sulla carta, potrebbe essere considerato uno dei migliori della categoria, a patto di essere adeguatamente supportato nella fase di possesso con palle giocabili e non certo stucchevoli lanci in avanti che 99 volte su cento finiscono per essere preda delle offese avversarie. Bensì trame di gioco palla radente, triangolazioni, sovrapposizioni raddoppi e tutto il resto del repertorio di una squadra che dovrebbe avere nella velocità e nella imprevedibilità le sue peculiarità migliori. Ma anche, a sua volta, che sia capace di aiutare la squadra nelle fasi di transizione negativa e non possesso. A De Silvestro sulla destra, Yallow sulla fascia mancina e Marchi centravanti il compito di scardinare il pacchetto arretrato dei “lumbard” con Libertazzi e Ciccone in rampa.

E INVECE… CON IL 3-5-2

Se invece si opterà per il 3-5-2 Dierna e Burzigotti dovrebbero essere due dei centrali, con Piccinni e Paramatti in lizza per una maglia. I “quinti” di centrocampo saranno Kalombo a destra e Pedrelli a sinistra. I tre centrocampisti potrebbero essere gli stessi del 4-3-3: Conti, Giacomarro, Casiraghi. In attacco? Marchi c’è, poi Yallow con Libertazzi, Ciccone e De Silvestro come alternative.

LE DUE PROBABILI FORMAZIONI

GUBBIO (4-3-3) Volpe; Kalombo, Dierna, Burzigotti, Pedrelli; Conti, Giacomarro, Casiraghi; De Silvestro, Marchi, Yallow.

GUBBIO (3-5-2) Volpe; Dierna, Burzigotti, Piccinni; Kalombo, Conti, Giacomarro, Casiraghi, Pedrelli; Yallow, Marchi.

Cornacchini cambia: a Bergamo si tornerà al 4-3-3?

Cornacchini cambia: a Bergamo si tornerà al 4-3-3? - www.forzagubbio.it

Vuol dare una svolta al campionato, guarda avanti, cambia modulo e punta la prua su Bergamo perché convinto che la squadra abbia la forza di scrollarsi di dosso paure e titubanze e abbia la capacità di fare una strambata potente, meglio di Luna Rossa all'America's Cup.

SI TORNA AL 4-3-3

Jo Condor ha analizzato nei minimi dettagli le prestazioni della sua squadra. Ha vivisezionato le prestazioni dei singoli, dei reparti, della squadra. Insieme al suo secondo, Renzo Tasso, ha iniziato a tirare le somme e ieri si sono visti dei cambiamenti. Nel modulo, che dal 3-5-2 è tornato al 4-3-3, ma soprattutto si è avvertita la sensazione che sia proprio cambiato il... vento. E che contro l'Albinoleffe il Gubbio, domenica (fischio d’inizio ore 14,30) non andrà per contenere l’avversario, non per subire la manovra dei lombardi ma per andare a cercare di imporre la propria.

TANTE NOVITÀ

E sono più d’una le novità che sono state provate con il 4-3-3 che, è bene ricordarlo, è stato il modulo base provato tutta l’estate. Davanti a Volpe tra i pali, la linea a quattro della difesa ha visto all’opera Kalombo a destra e Pedrelli a sinistra con il ritrovato Dierna e Burzigotti cerniera centrale. Quindi il pacchetto dei tre centrocampisti, composto, da  Conti intermedio a destra, Giacomarro playmaker e Casiraghi mezzala sinistra. Infine un attacco che sulla carta potrebbe fare scintille con De Silvestro a destra, Yallow sulla fascia di sinistra ma con licenza di accentrarsi e Marchi centravanti. Proprio l’intercsambiabilità tra il colured dell’Ascoli e il bomber eugubino potrebbe essere la chiave giusta con la quale cercare di scardinare la difesa dell’Albinoleffe che, numeri alla mano, con 5 reti subite (altrettante quelle realizzate), non è del tutto inossidabile. Il dinamismo di Yallow e la potenza d’urto di Marchi, untitamente alla velocità e alla capacità di satare l’uomo di De Silvestro sulla destra potrebbero fare, in altre parole, la differenza.  Questo almeno nelle intenzione del tecnico.

SCHERMO E COSTRUZIONE

È evidente che quanto detto dell’attacco ha un senso solo a condizione che il centrocampo sappia risolvere al meglio le tre fasi: non possesso, transizione e possesso. Conti, Giacomarro e Casiraghi, sulla carta, garantiscono dinamicità e velocità. Due armi che finora non sempre hanno sorretto il pacchetto che è il unto nevralgico di tutta la manovra. Non solo er supportare la fase offensiva, ma anche se non soprattutto per “coprire” adeguatamente la difesa che spesso è andata in dificoltà perché sottoposta a continui uno contro uno. Va anche detto, in tutta onestà, che molti gol (come il primo contro la Sambenedettese) sono stati subiti con il pacchetto arretrato schierato, per cui se è vero che a volte è mancata la schermatura è venuta meno, lo è altrettanto il fatto che là dietro serve maggiore cattiveria e potenza d’urto. Il ritorno di Dierna (chiamato a controllare meglio la propria irruenza agonistica) potrebbe risultare prezioso.

 

Gubbio ko, la Samb dei Miracoli e di Di Massimo fa 2-0

GUBBIO - SAMBENEDETTESE  0-2

MARCATORE Miracoli al 15’ p.t., Di Massimo al 43’ s.t.

GUBBIO (3-5-2) Volpe 5,5; Paramatti 5,5, Burzigotti 5,5 (dal 25’ s.t. Ciccone 5,5), Piccinni 5,5; Kalombo 5,5, Giacomarro 6, Sampietro 5,5 (dal 40’ s.t. Bergamini s.v.), Casiraghi 5,5 (dal 12’ s.t. De Silvestro 6), Pedrelli 5,5; Marchi 6, Libertazzi 5,5 (dal 12’ s.t. Yallow 6,5). (Costa, Lo Porto, Paolelli, Conti, Ricci, Cazzola, Fumanti, Manari). All. Cornacchini 5,5.

SAMBENEDETTESE (4-3-3) Aridità 6; Rapisarda 6, Conson 6, Patti 6, Tomi 6,5, Gelonese 6 (dal 40’ s.t. Damonte), Bove 6 (dal 40’ s.t. Bacinovic s.v.), Vallocchia 6; Troianiello 6 (dal 10’ s.t. Di Massimo 6), Miracoli 7, Esposito s.v. (dal 13’ p.t. Valente 6). (Pegorin, Ceka, Mattia, Miceli, Sorrentino, Di Pasquale, Candellori, Di Cecco). All. Moriero 6.

ARBITRO Fiorini di Pordenone 6.

NOTE paganti 1.081, abbonati 535, incasso di 13.257 euro. Ammonito Conson. Angoli 7-0.

 

IL MIGLIORE Miracoli 7

Sambenedettese corsara, sbanca Gubbio e sale al secondo posto in classifica. E mercoledì con la ripresa della partita al “Recchioni” di Fermo, che era stata interrotta il 3 settembre scorso per un black out dell’impianto di illuminazione, pur ricominciando sotto di un gol dal 33’ p.t.  per l’ autorete di Aridità su tiro di Cremona al 25’ p.t., ribaltando il risultato ha la possibilità di conquistare il primo posto in coabitazione col Pordenone o, addirittura, da sola.

A Gubbio i marchigiani di Moriero non hanno mai rischiato. Subito in vantaggio al 15’ con una rete dello scatenato Miracoli che di testa in tuffo ha bruciato i difensori umbri, hanno controllato senza che il proprio portiere Aridità sia mai stato messo veramente sotto pressione. “Le vittorie ti aiutano - ha detto Moriero - il Gubbio è una squadra grintosa, ma avevamo studiato i punti deboli e sapevamo dove colpire”.

In casa eugubina si mastica amaro e c’è molta preoccupazione. Tre sconfitte e un pareggio, penultimo posto in classifica sono finora il bottino della gestione Cornacchini che a fine partita è stato contestato dai tifosi: “Dobbiamo stare zitti e pedalare, ma gli attacchi personali sono umilianti, sono avvelenato”. La situazione è da semaforo rosso. La squadra non gioca e subisce sempre gol (8 nelle prime 4 partite e solo 2 quelli segnati). In tutta la partita il Gubbio l’unica vera conclusione c’è stata al 10’ s.t. con un colpo di testa di Piccinni che ha scheggiato l’incrocio dei pali. Nel finale (43’ s.t.) il raddoppio di Di Massimo che due minuti più tardi ha colpito anche la traversa.

Gazzetta.it