Squadra contestata sabato sera al rientro da Savona

I tifosi hanno contestato in maniera pesante la squadra al rientro da Savona. Un gruppo di supporter ha atteso il pullman rossoblù allo stadio. Ci sono stati momenti di tensione con i sostenitori che hanno urlato tutta la loro rabbia per una prestazione assolutamente indecente condita da una sconfitta, solo in parte mitigata dal gol di Casiraghi. Una rete che riapre in qualche modo il discorso salvezza, altrimenti compromesso.

Riolfo: "Meritavano di segnare almeno quattro reti"

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Riolfo sorride, ma si vede che è tirato. Gli brucia da morire quel golletto di Casiraghi che suon a quasi come una mezza condanna per i suoi che fino a poco più di un minuto dalla fine non avevano corso alcun pericolo. “Il risultato non è giusto – attacca a dire il tecnico savonese – la partita l’avete vista tutti, e meritavano il doppio vantaggio, anzi anche altri due gol che ci avrebbero consentito di affrontare in altro modo la partita di ritorno. Ma il calcio è anche questo”.

Quanto chances avete adesso?

“Se prima il Gubbio aveva il 51 per cento e noi il 49, adesso diciamo che le percentuali si sono rovesciate”.

Basterà un golletto di vantaggio?

“Difficile, partita difficile. Non c’è bisogno di scomodare gli scienziati. Il Gubbio passa con qualsiasi risultato di vittoria. A noi il compito di non consentirglielo. Giocheremo una partita con il coltello tra i denti, decisi a vendere cara la pelle. Come è giusto che sia”.

Notari: "Pessima partita, ma al ritorno passiamo noi"

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Mancano pochi minuti alla fine. Il Gubbio è sotto di due reti. Ma soprattutto sta giocando malissimo. Nemmeno un tiro in porta, se si eccettua una telefonata con prefisso internazionale di Mancosu. Bonura in panchina non sa più che pesci pigliare. Le ha provate tutte, ma senza risultato. Che fare? Non resta che sperare in un golletto. Un po’ come il pugile suonato che spera nel cazzotto della domenica. Quello che può rovesciare l’inerzia del match. In questo caso un gol non basta per evitare la sconfitta, ma è di platino puro per rimettere in discussione la conquista della salvezza. 

“Quanta manca?” chiede Notari. 

“Un paio di minuti scarsi presidente”.

Parte un lancio da centrocampo, Cais in area fa un capolavoro, controlla, supera il portiere, si allarga, non ha più l’angolo aperto per il tiro e in maniera intelligente rimette il pallone all’indietro. Arriva Casiraghi che con il piattone gonfia la rete: “Goooooool” grida Notari che finalmente sorride. Si abbraccia con Fioriti: “Dai, dai, e che cavolo! Forza ragazzi”. Un attimo e riprende: “E adesso ce la giochiamo. E adesso si è rimesso tutto in discussione e sabato al Barbetti voglio vedere il “sangue” dai nostri calciatori”.

Passano pochi secondi, l’arbitro fischia la fine.

Presidente, gol a parte però la squadra ha offerto uno spettacolo indecoroso.

“Sì, il primo tempo specialmente abbiamo fatto male”.

Il Savona?

“Buona squadra, ma ci abbiamo messo del nostro. Ci abbiamo messo moltissimo del nostro giocando una partita a tratti assurda. Non è questo il Gubbio che voglio, non è questo il Gubbio che può salvarsi. E’ stata una squadra con le pile scariche, senza grinta. Così non si va da nessuna parte”.

E allora?

“E allora dobbiamo rimboccarci le maniche e ricaricare le pile. Al “Barbetti” dobbiamo giocare da Gubbio, non come oggi”.

Un tiro in porta un gol. Serve un altro gol per restare in Lega Pro.

“Sì ma per fare gol serve giocare. Serve lottare, serve sudare, serve combattere. Non sempre arrivano i miracoli”.

Con l’aiuto del pubblico però l’impresa, grazie al golletto di Casiraghi, è possibile.

“Sì, mi aspetto il pubblico delle grandi occasioni e la squadra dovrà meritarsi l’incitamento dei tifosi con una prestazione di carattere. E per favorire l’afflusso di supporter sto pensando a qualche iniziativa. I playout li organizza la Lega, ma qualche cosa studierò”.

Tornando alla partita qualche giocatore ha deluso in maniera clamorosa.

“Non è questo il momento di parlare dei singoli. Non è questo il momento di fare i processi. Adesso Bonura e Vecchini devono compattare tutto e tutti, devono dare la giusta carica alla squadra che deve rispondere sul campo. Poi alla fine faremo i conti con tutto e con tutti senza fare sconti”.

Allude a qualcuno in particolare?

“Chi ha giocato male lo sa da solo, e tutti abbiamo visto la qualità della partita. Il Gubbio in generale non mi è piaciuto, ma il gol segnato ci tiene in vita. Adesso dobbiamo avere una grande reazione, una reazione da squadra vera, composta da giocatori che hanno cattiveria e grinta. E sono convito che i nostri ragazzi sapranno prendersi una bella rivincita”.

Disastro a Savona ma il gol Casiraghi ci tiene a galla

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Il gol del primo vantaggio del Savona siglato da De Martis in posizione sospetta

 

SAVONA-GUBBIO 2-1

SAVONA (4-1-3-2) Rossini; Antonelli, Ficagna (dal 35’ s.t. Tonon), Marconi, Eguelfi; Taddei; Carta, Demartis (dal 22’ s.t. Giorgione), Cabeccia; Scappini, Sanna (dal 43’ s.t. Giovinco). (Addario, Galimberti, Russo, Tono, Frugoli). All. Riolfo.

GUBBIO (4-3-3) Iannarilli; Rosato, Galuppo, Lasicki, Luciani; Guerri, Loviso (dal 19’ s.t. Manganelli), Casiraghi; D’Anna, Regolanti (dal 26’ s.t. Cais), Vettraino (dal 1’ s.t,. Mancosu). (Citti, Castelletto, Esposito, Marchionni). All. Bonura.

ARBITRO Tardino di Milano

RETI al 35’ Demartis (S), al 36’ p.t. Scappini (S), al 48’ s.t. Casiraghi (G).

NOTE  Spettatori 800 circa. Espulso Galuppo al 17’ s.t. Ammoniti Eguelfi, Ficagna, Lasicki, Galuppo, Guerri, Marconi, Iannarilli, Sanna. Angoli 9-2.

Buttiamola sul ceraiolesco, visto anche che oggi corrono i Ceri mezzani. E allora in tribuna stampa qualcuno dice: “Il Savona è caduto su da la Cia”. Aggiungiamo noi: “Lascia aperta la porta e Casiraghi entra” firmando a 70 secondi dalla fine dei 5 minuti di recupero il gol del 2-1 che tiene a galla un Gubbio bruttissimo, neanche lontano parente di una squadra che deve combattere per conquistare la permanenza il Lega Pro, ma che in ogni caso è ancora in corsa e sabato al “Barbetti” potrà firmare la raccomandata senza ricevuta di… ritorno tra i dilettanti.

Ma ciò non assolve la squadra di Bonura e Vecchini da una prestazione deludente, specie nel primo tempo quando a tratti i rossoblù sono sembrati alla deriva. Senza idee, in difficoltà anche nel far girare la palla. Assolutamente inconcludenti e incapaci di scagliare un solo tiro in porta. Nella ripresa stesso refrain. Il pa-ta-trac sembra completo quando Galuppo si fa espellere e il Gubbio resta in dieci. Finisce il tempo regolamentare. Cinque di recupero. Il presidente Notari è in piedi, poco più in là l’amministratore delegato Fioriti. Ci vorrebbe un miracolo. Un golletto rimetterebbe in discussione tutto. E il Savona non ce la fa a… chiudere la porta.

LA TATTICA

Bonura e Vecchini non cambiano d’una virgola: 4-3-3 coperto sul 4-5-1 in fase di non possesso. Linea di difesa a quattro con Rosato a destra, Galuppo e Lasicki centrali, Luciani terzino fluidificante sulla sinistra. A centrocampo Guerri giostra da mezzala destra votata più all’interdizione che alla manovra, ma non disdegna le percussioni per vie centrali per attaccare la profondità, Casiraghi fa la tessa cosa privilegiando il momento offensivo. In attacco D’Anna copre la fascia destra, Regolanti è il riferimento centrale, Vettraino è sulla fascia di sinistra.

Riolfo risponde disegnando il Savona con un 4-4-2 a rombo. 

LA CRONACA

Parte forte il Savona: al 9’ Cabeccia, sul rinvio della difesa eugubina dopo un corner, spara fortissimo e Iannarilli devia in volo con una prodezza. Un minuto e Demartis su punizione costringe il portiere eugubino alla respinta corta, poi il solito Cabeccia da due metri spara a lato. Al 18’ Demartis inventa un pallone filtrante su Scappini che da solo prova la botta in spaccata, ma Iannarilli fa il Superman e para. Il Gubbio balla come un pugile suonato. Iannarilli respinge con le mani, con i piedi, con tutto il corpo.

Ma al 35’ i liguri passano con Demartis (forse in posizione forse irregolare) che in area controlla e segna l’1-0. Palla al centro. Il Gubbio perde il controllo della sfera e Scappini in contropiede raddoppia con un tocchino nell’angolino che buggera Iannarilli in uscita: 2-0. Il primo tempo finisce lì: niente tiri in porta del Gubbio, due gol subiti, cinque angoli a zero per i locali e i 25 tifosi rossoblù al “Bacigalupo” tolgono gli striscioni.

SECONDO TEMPO

Si ricomincia con Bonura che toglie Vettraino e inserisce Mancosu come ala destra, D’Anna va sempre alto ma a sinistra. La situazione però non cambia. Anzi peggiora: Galuppo rimedia due gialli e un rosso per un’entrata a centrocampo assurda. Sembra ormai deciso tutto, anzi è Scappini al 28’ a sfiorare la terza rete. Ma al 48’ Casiraghi, servito da Cais segna la rete della speranza. Sabato la rivincita. Ma serviranno solo giocatori “cattivi” in campo. E Bonura a Savona ha capito molte cose.

Gli spareggi salvezza si giocano il 23 e 30 maggio

Gli spareggi salvezza si giocano il 23 e 30 maggio - www.forzagubbio.it

REGOLAMENTO PLAYOUT

Le date degli spareggi salvezza (playout) sono il 23 (ore 15 al "Garilli di Piacenza) e il 30 maggio (ore 17 al "Barbetti" di Gubbio).

Le squadre classificate al 18°, 19° e 20° posto di ogni singolo girone retrocedono al Campionato Nazionale Dilettanti.

L’individuazione delle suddette squadre avviene con le seguenti modalità :

1) la squadra classificata al 20° posto in ogni singolo girone retrocede automaticamente al Campionato Nazionale Dilettanti;

2) la determinazione delle altre due squadre, per ogni singolo girone, che debbono retrocedere al Campionato Nazionale Dilettanti, avviene dopo la disputa di play-out tra le squadre classificatesi al 19°, 18°, 17° e 16° posto, secondo la seguente formula:

a) la squadra sedicesima classificata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con la squadra diciannovesima classificata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra diciannovesima classificata;

b) la squadra diciassettesima classificata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con la squadra diciottesima classificata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra diciottesima classificata;

c) a conclusione delle due gare di cui ai punti a) e b), in caso di parità  di punteggio, dopo le gare di ritorno, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; in caso di ulteriore parità  viene considerata vincente la squadra in migliore posizione di classifica al termine del campionato;

le squadre che risultano perdenti nelle gare di cui ai punti a) e b), verranno classificate, rispettando l’ordine acquisito nella graduatoria al termine del Campionato al diciottesimo e diciannovesimo posto e, conseguentemente, retrocedono al Campionato Nazionale Dilettanti.

Criteri di formazione delle classifiche finali della regular season di ciascun girone:

La formazione delle classifiche finali dei girone, al fine di individuare le squadre che acquisiscono il titolo sportivo per richiedere direttamente l’ammissione al Campionato di Serie B, quelle che retrocedono direttamente nel Campionato Nazionale Dilettanti e quelle che debbono disputare i play-off ed i play-out, viene determinata tenendo conto del punteggio in classifica e, in caso di parità  di punteggio fra due o più squadre, mediante la compilazione di una graduatoria (c.d. “classifica avulsa”) fra le squadre interessate, tenendo conto dell’ordine:

a. dei punti conseguiti negli incontri diretti;
b. a parità  di punti, della differenza tra le reti segnate e quelle subite negli stessi incontri;
c. della differenza fra reti segnate e subite negli incontri diretti fra le squadre interessate;
d. della differenza fra reti segnate e subite nell’intero Campionato;
e. del maggior numero di reti segnate nell’intero Campionato;
f. del minor numero di reti subite nell’intero Campionato;
g. del maggior numero di vittorie realizzate nell’intero Campionato;
h. del minor numero di sconfitte subite nell’intero Campionato;
i. del maggior numero di vittorie esterne nell’intero Campionato;
j. del minor numero di sconfitte interne nell’intero Campionato.

PLAY-OUT – Andata 23 Maggio, ritorno 30 Maggio

GIRONE A: Pordenone-Monza; Lumezzane-Pro Patria

GIRONE B: Savona-Gubbio; Pro Piacenza-Forlì

GIRONE C: Savoia-Messina; Ischia Isolaverde-Aversa Normanna.

Gazzetta.it

Corriere.it

Repubblica.it

IlSole24Ore.it