Magi: "Due minuti di recupero? Una vera presa in giro"

Magi: "Due minuti di recupero? Una vera presa in giro" - www.forzagubbio.it

Si mastica amaro nello stanzone rossoblù. C’è la consapevolezza, a giochi fatti, che questa Sambenedettese non era la squadra “monstre” che qualcuno aveva voluto tratteggiare. Per carità, buono il telaio, un paio di spiccate individualità e un Mancuso che con la Lega Pro non c’azzecca proprio nulla, come i papaveri a dicembre. Ma sul piano del gioco la squadra di Magi non ha palesato inferiorità. Cosa è mancato allora? Un pizzico di fortuna nei frangenti più importanti? Senz’altro. Concretezza in zona gol? Decisamente sì. Ma non solo. Sono stati commessi errori di squadra e dei singoli che, insieme a una direzione di gara non all’altezza, hanno spostato l’inerzia della partita a favore degli ospiti.

Beccare tre gol in casa in uno spareggio playoff è decisamente troppo.

“Abbiamo commesso errori - ammette Magi - ma oltre ai nostri limiti vanno riconosciuti anche i meriti dell’avversario e sul risultato hanno pesato anche altri fattori”.

Si riferisce all’arbitro e ai suoi collaboratori?

“Non giudico mai l’operato dei direttori di gara. Dico però che due minuti di recupero nel secondo tempo mi hanno infastidito perché sanno di presa in giro”.

Nel calcio gli episodi fanno la differenza. Ma sta tutta qui la sconfitta del Gubbio?

“Gli episodi sono stati tutti negativi, ma anche noi abbiamo - ripeto - commesso degli errori. Contestualmente la Samb nel primo tempo ha capitalizzato al duecento per cento le azioni create e si è portata sul vantaggio doppio. Noi ci siamo visti annullare due gol, il secondo dei quali, quello di Piccinni, era regolare per tutti, compreso per il mio collega Sanderra”.

Cosa può rimproverare alla sua squadra?

”Nulla. I ragazzi hanno dato tutto e di più e, al di là del risultato che ci lascia con l’amaro in bocca, sono felice perché in campo avevamo 6 giocatori che lo scorso anno hanno stravinto la serie D e 4 under dal primo minuto come Volpe, Giacomarro, Kalombo e Conti, e altri due utilizzati nel corso della partita come Candellone e Lunetta”.

Tatticamente come spiega la scelta di Burzigotti al posto di Rinaldi?

“Rinaldi ha sempre giocato. Burzigotti dopo una prima parte di stagione come titolare, ha avuto un problema ma ha lavorato sempre in silenzio accettando le mie decisioni. Contro il Modena ha giocato bene e ho deciso di dargli ancora fiducia. Anche nell’ottica di avere un Rinaldi più fresco dopo l’eventuale passaggio di turno”.

E la rinuncia a Candellone titolare?

“Ho preferito due giocatori piccoli e veloci, interscambiabili, come Ferretti e Casiraghi”.

Cosa ha fatto la differenza?

“Il reparto avanzato. Abbiamo fatto tanta fatica”.

La cronica mancanza di una punta di peso si è fatta sentire?

“La Samb nei momenti di difficoltà lanciava lungo per Sorrentino e aveva risolto il problema. Noi non potevamo farlo. Ci manca qualcosa, ma il mio grazie ai ragazzi è incondizionato: hanno dato tutto”.

Forse è mancata un po’ di adrenalina nei momenti topici?

“Forse sì, ma la squadra ha un’anima e non si arrende mai. Siamo andati sul 3-2 e con un minuto in più forse… chissà…”.

E adesso?

“Ci rivediamo mercoledì. E prima andremo alla Festa dei Ceri”.

Zanchi e Ferretti, in chiusura, all’unisono: “Gli episodi sono stati tutti negativi. C’ è in noi grande amarezza e grande rammarico per non essere riusciti a proseguire nel cammino. Ma anche la serenità di chi sa di aver dato tutto”.

 

Playoff: Gubbio ko con la Samb, tra amarezza e rabbia

Playoff: Gubbio ko con la Samb, tra amarezza e rabbia - www.forzagubbio.it

Difesa e attacco male, nel mirino un arbitraggio

non all'altezza. Regolare il gol segnato da Piccinni 

 

GUBBIO-SAMBENEDETTESE 2-3

MARCATORI Agodirin (S) al 7’, Mancuso (S) su rigore al 21’ p.t.; Mancuso (S) al 30’, Casiraghi (G) al 41’, Rinaldi (G) al 46’ s.t.

GUBBIO (3-5-2) Volpe 5; Marini 5,5, Burzigotti 6 (dal 33’ s.t. Rinaldi 6), Piccinni 5,5; Kalombo 6 (dal 5’ s.t. Candellone 6), Conti 6,5 (dal 23’ s.t. Lunetta 6), Romano 6, Giacomarro 6, Zanchi 5,5; Casiraghi 6, Ferretti 6. (Zandrini, Monti, Stefanelli, Marghi, Petti, Croce, Costantino, Bergamini, Lafuente). All. Magi 6.

SAMBENEDETTESE (4-3-3) Aridità s.v. (dal 29’ p.t. Pegorin 6); Rapisarda 6, Radi 7, Di Pasquale 6,5, Grillo s.v. (dal 17’ p.t. Ntow 6); Vallocchia 6, Bacinovic 7, Lulli 6,5; Mancuso 7,5, Sorrentino 6, Agodirin 6,5 (dal 33’ s.t. Sabatino s.v.). (Di Filippo, Bernardo, Pezzotti, Di Massino, Candellori, Ferrara, Mattia, Mori, Morelli). All. Sanderra 6,5.

ARBITRO Perotti di Legnano 5.

NOTE paganti 2.190, incasso di 22.707 euro. Ammoniti Casiraghi, Lulli, Di Pasquale, Piccinni. Angoli 5-4.

IL MIGLIORE Mancuso 7,5.

È Leonardo Mancuso l’eroe di giornata. Il principe dei bomber di Lega Pro con 22 reti in campionato, si è ripetuto ieri contro il Gubbio nel primo turno dei playoff confezionando l’assist per il vantaggio di Agodirin dopo appena 7’, e firmando una doppietta (21' p.t. e 30' s.t.) per il 3-2 finale che apre alla Sambenedettese l’accesso al secondo turno in programma domenica al “Riviera delle Palme” contro il Lecce. “Qualcuno ha calcolato che se riuscissi a segnare 30 gol - ha detto alla fine il bomber milanese - la Samb approderebbe in finale a Firenze. Posso solo dire che sognare non costa nulla”. Il Gubbio recrimina per il gol annullato a Piccinni al 23’ p.t. che avrebbe riaperto il match sul 2-1 e per una direzione di gara giudicata non all’altezza. “I due minuti di recupero nel secondo tempo sanno di presa in giro” ha commentato l’allenatore umbro Magi. Nel finale i padroni di casa con Casiraghi al 41’ e Rinaldi al 47’ si riportano sul 3-2. Ma non basta.

Gazzetta.it