L'imperativo è: far crollare le colonne... doriche!!!

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COSÌ IN CAMPO (fischio d'inizio ore 19,30)

 

GUBBIO (4-3-3) Iannarilli; Luciani, Manganelli, Lasicki, D’Anna; Guerri, Loviso, Casiraghi; Mancosu, Cais, Tutino. (Citti, Caldore, Rosato, Domini, Castelletto, Regolanti, Vettraino). All. Acori. 

 

ANCONA (4-3-1-2) Lori; Parodi, Paoli, Cangi, D’Orazio; Sampietro, Camillucci, Di Ceglie; Bondi; Tavares, Tulli. (Aprea, Lisai, Montagnoli, Bambozzi, Morbidelli, Cognini, Tavares). All. Cornacchini.

 

ARBITRO Boggi di Salerno

 

Gubbio con il 4-3-3 stasera (19,30) contro l'Ancona

Gubbio con il 4-3-3 stasera (19,30) contro l'Ancona - www.forzagubbio.it

Si torna all’antico. L’esperimento coi cinque difensori (5-3-2) contro il Tuttocuoio è stato un totale fallimento. Per cui stasera si giocherà con il 4-3-3. E la formazione è pressoché fatta. Iannarilli giocherà tra i pali, poi Luciani a destra, centrali Manganelli e probabilmente Lasicki che potrebbe vincere il ballottaggio con un Rosato comunque in gran forma, D’Anna sulla corsia mancina. A centrocampo il triumvirato per eccellenza con Guerri mezzo destro, Loviso impareggiabile playmaker, e Casiraghi mezzala sinistra. In attacco si profila un ballottaggio nel ruolo di centravanti tra Regolanti, che non è ancora al top della forma e che lamenta una caviglia in disordine e Cais che sembra più fresco. Ma anche sulla fascia sinistra potrebbe esserci l’alternanza tra Tutino (“non ancora al massimo della forma” secondo l’allenatore) e un Vettraino che sta esplodendo invece di salute e che anche contro il Tuttocuoio è stato quello che ha creato i presupposti per il gol servendo un assist eccellente per Cais. In realtà questo ballottaggio ci sembra molto sulla carta. 

In tribuna andranno Bentoglio, che riprende così il posto che gli è stato riservato per quasi tutta la stagione, eccezion fatta per qualche sporadica panchina, e Esposito che ancora non sta bene.

Out il lungodegente Marchionni che rientrerà (forse) per la penultima di campionato (l’ultima al “Barbetti”) contro il Pro Piacenza, e il centrale di difesa Galuppo che però sta meglio, al punto che l’ultima risonanza a cui è stato sottoposto avrebbe evidenziato la cicatrizzazione della lesione muscolare. Fatto questo che autorizza i medici a mutare il piano di rientro con tabelle che potrebbero garantire il recupero totale del calciatore in un tempo leggermente inferiore al mese e mezzo previsto in partenza. Per cui, a conti fatti, tra tre settimane si potrebbe tornare a parlare di disponibilità.

PARTITA STRATEGICA

La partita non vale tre punti, ma molto di più. Parole e musica del presidentissimo Sauro Notari (nella foto). Il Gubbio in caso di vittoria farebbe davvero un bel passo avanti perso la salvezza anticipata senza dover ricorrere alla roulette dei playout. Il calendario prevede per le dirette concorrenti un turno sulla carta proibitivo: scontro diretto Santarcangelo-Grosseto, poi Ascoli-Pro Piacenza, Prato-Reggiana, Spal-Forlì, Savona-L’Aquila. Più indecifrabile Pontedera-Pistoiese, ma sempre di derby si tratta. In altre parole riuscendo a vincere contro l’Ancona e salendo a 42 il margine di vantaggio sulla soglia playout potrebbe salire a sette punti che poi a cinque giornate dal termine potrebbero davvero rappresentare un gap incolmabile per le inseguitrici e garantire un bel cuscino di sicurezza anche per le eventuali (sono ammessi tutti gli “esorcismi” del caso) soprese negative negli scontri diretti. In ogni caso sarà importante muovere la classifica. Assolutamente da scongiurare la terza alternativa.

Playout: attenti al Santarcangelo, sta volando!

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Queste le partite giocate ieri (mercoledì):

Prato-Reggiana 1-1; Santarcangelo-Grosseto 2-1; Carrarese-Pisa 1-2; Pontedera-Pistoiese 1-1

Quattro squadre dietro al Gubbio vanno più veloci

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Con la sconfitta a Pontedera contro il Tuttocuoio il Gubbio si è ridotto a 5 punti il margine sicurezza sui playout. Considerando che le altre squadre di bassa classifica hanno preso un ritmo punti-partita più alto, bisogna assolutamente invertire la tendenza. A cominciare da giovedì, contro l’Ancona. Altrimenti tutto potrebbe complicarsi maledettamente.

MARCIA ANTI-PLAYOUT

Nelle ultime quattro settimane i rossoblù hanno pareggiato con l’Ascoli, hanno perso con Reggiana e Tuttocuoio e vinto col Forlì: 4 punti, uno a partita. Alle spalle molto peggio hanno fatto il San Marino (ultimo con 26 punti) con una vittoria e tre sconfitte e il Pro Piacenza (28 punti) con quatto sconfitte. Male anche la Pistoiese (tre sconfitte e un match rinviato) che però è a 33 punti e deve recuperare due partite da giocare in casa al “Marcello Melani” contro l’Ancona e il Santarcangelo e che quindi, virtualmente, con due vittorie potrebbe agganciare proprio il Gubbio a 39. Il tutto in attesa del 26 aprile quando il Gubbio dovrà giocare proprio a Pistoia. Il Forlì sta marciando come il Gubbio con una vittoria, un pareggio e due sconfitte. In fondo però ci sono altre quattro squadre che stanno facendo meglio dei rossoblù.

 

ATTENTI AL POKER

Santarcangelo, Savona, Prato e Grosseto hanno un’andatura superiore. Il Santarcangelo nelle ultime quattro gare ha conquistato quattro punti ma deve recuperare una partita proprio contro la Pistoiese. Il Savona sta andando come un treno: 8 punti ma rischia la penalizzazione -2. Per il Prato 5 punti (una vittoria e due pareggi), così come il Grosseto.

 

GIOVEDÌ VALE DOPPIO

In palio ci saranno sempre tre punti, ma in virtù degli scontri in programma e del calendario il match di giovedì contro l’Ancona vale davvero doppio. Ecco perché: il San Marino gioca a Lucca e sembra spacciato, per cui resterà a 26; stessa musica per il Pro Piacenza che gioca ad Ascoli e si inchioda a 28. Pontedera-Pistoiese è partita per certi versi indecifrabile: i padroni di casa sono virtualmente salvi e con un punto andrebbero in zona sicurezza. La Pistoiese salirebbe a 34 con due partite da recuperare. Il Forlì a Ferrara con la Spal può buscarle e quindi si fermerebbe a 33. Santarcangelo-Grosseto ci interessa molto da vicino: se i romagnoli fanno il colpo salgono a 37 e i toscani si bloccano a 38. Il contrario vedrebbe i maremmani finire a 41. Un pareggio forse il risultato migliore per il Gubbio. Brutto rospo per il Savona che riceve l’Aquila: con un pareggio raggiungerebbe quota 36. Il Prato (35) ospita la Reggiana terza in classifica e si gioca il tutto per tutto. Davanti la Carrarese ha il derby con il Pisa, ma sotto la Torre adesso c’è solo caos e la coppia marmifera Cellini-Merini (25 gol in due) potrebbe far male. Detto tutto ciò se il Gubbio conquistasse i 3 punti con l’Ancona la classifica giovedì sera potrebbe essere: Gubbio 42, Grosseto 39, Santarcangelo 35, Savona 36, Prato 35, Pistoiese 34, Forlì 33, Pro Piacenza 28, San Marino 26. Così facendo si metterebbe dietro ben sette punti di sicurezza a 5 giornate dal termine. Senza considerare, infine, gli scontri diretti da giocare in trasferta a Pistoia, San Marino e Grosseto e in casa contro Santarcangelo e Pro Piacenza.

Gubbio figuraccia e ko contro il Tuttocuoio (1-0)

TUTTOCUOIO - GUBBIO 1-0

 

TUTTOCUOIO (3-5-2) Bacci; Colombini, Falivena, Ingrosso; Deiola, Gargiulo (dal 40’ s.t. Agrifogli), Balde, Serrotti, Zanchi; Tempesti (dal 27’ s.t. Vitale), Civilleri (dal 16’ s.t. Gioè). A disp. Micheli, Mancini, Bachini, Gelli. All. Alvini.

 

GUBBIO (5-3-2) Iannarilli; Luciani, Rosato, Manganelli, Lasicki (dall’1’ st Vettraino), D'Anna; Guerri (dal 37’ s.t. Domini), Loviso, Casiraghi; Regolanti (dall’1’ st. Cais), Tutino. A disp. Citti, Bentoglio, Caldore, Castelletto. All. Acori.

 

ARBITRO Sprezzola di Mestre.

RETI Civilleri (T) al 38’ p.t.

ESPULSO Balde al 25’ s.t. AMMONITI Balde, Deiola. ANGOLI 4-3

 

PONTEDERA - Una sconfitta, contro il Tuttocuoio, che fa male e che rallenta la corsa per evitare i playout. Ma soprattutto una partita giocata male da un Gubbio senza idee, spesso in confusione tattica, incapace di impegnare il portiere avversario in maniera importante. Senza dimenticare che per una mezzora i rossoblù hanno potuto giocare in superiorità numerica ma, a dire il vero i toscani hanno continuato ad attaccare. Adesso i punti di sicurezza sui playout, si sono ridotti a cinque. Bisogna starci con le tempie.

 

LA TATTICA

Si comincia con il Gubbio che dopo un campionato intero giocato con il 4-3-3 si schiera sul 5-3-2 in fase di non possesso. Quando invece attacca i due esterni bassi, Luciani e  D’Anna, vanno a dare man forte dalla cintola in su ma senza costrutto. La squadra quindi non brilla e troppe volte subisce le ripartenze di un Tuttocuoio che tecnicamente è sembrato davvero poca cosa, ma almeno ha le idee chiare e fa cose semplici e concrete. Nel secondo tempo si torna all’antico modulo, ma la frittata è fatta.

 

LA PARTITA

Dopo appena 2 minuti D’Anna serve al centro Tutino che di sinistro tira debole e centrale. La risposta del Tuttocuoio al 3’ con un tiro di Deiola che sfiora il palo. Al 18’ Luciani si mangia un gol fatto: Tutino va via sul fondo e lo pesca tutto solo sul secondo palo all’altezza del vertice dell’area piccola, ma il difensore calcia malissimo e si divora l’occasionissima. Alla mezzora Manganelli cicca la palla, ne approfitta Tempesti che non ci pensa troppo e spara forte, Iannarilli si allunga e respinge. Un minuto e il Tuttocuoio riparte con Serrotti in contropiede, la retroguardia rossoblù si fa trovare scoperta, ma per fortuna il tiro sfuma sul fondo con Iannarilli che s’arrabbia coi suoi. Al 36’ il Tuttocuoio reclama un rigore per fallo di mano di D’Anna: ma l’arbitro concede l’angolo. Sul traversone dalla bandierina arriva Civilleri che tutto solo salta a cinque centimetri da Iannarilli (che forse poteva uscire prima) e insacca l’1-0. Il Gubbio è incapace di organizzare una reazione. In campo solo tanta confusione e sono sempre i toscani che finiscono in attacco la prima frazione.

 

NELLA RIPRESA DIETROFRONT

Dopo il disastro del primo tempo entrano Vettraino e Cais per Lasicki e Regolanti, e la difesa torna a 4: Luciani, Rosato, Manganelli e D’Anna, poi Guerri, Loviso e Casiraghi, Cais centravanti, Tutino e Vettraino esterni. Ma la musica non cambia. Al 12’ Rosato compie una chiusura straordinaria evitando il peggio su un contropiede di Serrotti. Minuto 18’: Gioè, appena entrato, serve in area Tempesti che da due metri tira alle stelle. Al 20’ un guizzo di Vettraino con Bacci in presa alta. Ma è Iannarilli che salva al 21’ su gran botta di Tempesti. Senza pretese il tiro di Cais al 24’. Al 26’ il Gubbio crea la vera occasione della partita con una mischia area in area e con Colombini che di testa salva sulla linea. Minuto 29’: Serrotti disegna una punizione velenosa, Iannarilli respinge. Al 34’ Vettraino va in rovesciata, Bacci para. Bravo Vettraino al 42’ che serve Cais che in diagonale colpisce l’esterno della rete. In precedenza anche il Gubbio aveva reclamato un rigore per un fallo di mano.

Finisce con i rossoblù che escono sconfitti e con il morale sotto i tacchi, consapevoli di aver fornito una prestazione non decente.

Gazzetta.it